Emergenza coronavirus a Bergamo e dintorni: basta rimpalli, indugi, perdite di tempo. Zona rossa e cooperazione per uscire dal tunnel.

Bene che sia rientrata la querelle invereconda a livello regionale che aveva portato alla sospensione della realizzazione di un ospedale da campo a Bergamo da parte dell’ Associazione Nazionale degli Alpini. Oltre al personale cinese presente in Lombardia apprendiamo che il personale medico è in arrivo da diverse parti d’Italia.  Inoltre cosa aspettano Regione e Governo a rispondere alla proposta avanzata dall’Ambasciata di Cuba in Italia per una collaborazione con il personale sanitario cubano, superando problemi burocratici e pregiudizi politici fuori luogo?

Dunque basta tiramolla, basta rimpalli vergognosi volti a privilegiare operazioni politiche e di filantropia imprenditoriale più funzionali ai progetti della maggioranza regionale. Una maggioranza regionale di centrodestra che nei decenni di smantellamento e privatizzazione di una quota parte rilevante della sanità pubblica, di chiusura ingiustificata di ospedali pubblici ha già avuto modo di combinare troppi guai. Si riaprano i reparti e gli ospedali pubblici che sono stati improvvidamente chiusi.

Ed ancora, prima che sia del tutto tardi, la regione e il governo raccolgano l’invito del vicepresidente della Croce Rossa cinese Sun Shuopeng presente in Lombardia. L’esponente cinese, a proposito delle misure adottate, dopo aver detto  di “misure troppo poco rigorose” ha sostenuto la necessità di “chiudere attività, chiudere tutto, chiudere ogni possibilità di contagio”. Dunque anche su questo siate minimamente coerenti! Basta perdere tempo ed essere costretti ogni giorno a contare centinaia e centinaia di morti. E’ inutile lamentarsi dell’onda montante del  contagio –  Brescia sta oggi superando le morti di Bergamo –  se poi all’atto pratico rimangono aperte  gran parte delle attività produttive e lavorative che vanno avanti senza adeguate tutele sanitarie. Una cosa non più tollerabile. E’assurdo prendersela con i podisti senza nulla dire dei reparti produttivi. Siate meno succubi degli interessi padronali. Bergamo e l’intera Lombardia siano dichiarate zona rossa!

Bergamo, 19/03/2020

Vittorio Agnoletto

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha segnalato che probabilmente all’ospedale di Codogno qualcosa non ha funzionato; i vertici della regione Lombardia hanno immediatamente reagito con grande durezza. La polemica si è chiusa con inusitata rapidità: uno aveva da far dimenticare il mancato controllo su chi dalla Cina arrivava in Italia transitando da un Paese terzo, gli altri non potevano permettere che fosse messa in discussione la tanto celebrata sanità lombarda.

Ma, andando oltre le schermaglie politiche, è fondamentale capire se qualcosa veramente non ha funzionato nel servizio sanitario lombardo, accreditato da più parti come il migliore ed il più efficiente della penisola.

1. A distanza di diverse settimane dalla notizia della comparsa del Coronavirus, quando già si conoscevano le vie di trasmissione, non può essere considerato normale il fatto che tra le persone contagiate dal famoso trentottenne di Codogno, vi siano degli operatori sanitari che lavoravano nell’ospedale di Codogno. Né può essere considerato “normale” il contagio di pazienti già ricoverati per altri motivi in strutture ospedaliere. Le indicazioni dell’Oms sulle precauzioni universali e i protocolli da rispettare per gli operatori sanitari sono molto chiari.E’ sterminata la letteratura sull’obbligo dell’uso dei DPI, i dispositivi di protezione individuale (non solo di adeguate mascherine) da parte del personale sanitario, sulle modalità di accoglienza, di ricovero dei cittadini con patologie sospette e sulla gestione della sicurezza sanitaria nelle strutture ospedaliere. Misure da adottarsi quindi non solo di fronte ad un paziente già fornito di diagnosi.

2. Tardive sono state le indicazioni, rivolte a chi temeva di essere stato infettato, di non recarsi nei Pronto Soccorsi, né nello studio del proprio medico curante per evitare di trasformare quei luoghi di cura in luoghi di malattia. Si è aspettato il caso Codogno prima di diffondere a tamburo battente i numeri di telefono da contattare e le indicazioni di non recarsi al pronto soccorso. Ma ormai “i buoi erano scappati”.

3. I medici di famiglia sono stati completamente abbandonati a se stessi dalla Ats (il nome delle Asl in Lombardia) di Milano (e non solo) mentre in una condizione di enorme stress erano sommersi da ogni tipo di richiesta. Per vari giorni non sono state loro fornite nemmeno le mascherine; hanno dovuto cercarsele da soli spesso senza riuscire a trovarle. Eppure la tutela della salute degli operatori sanitari rappresenta un patrimonio sociale fondamentale della collettività per garantire assistenza e cura a tutti. Ma Giancarlo Giorgetti, numero due della Lega, la scorsa estate quando era sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, aveva dichiarato “ma chi va più dal medico di base? Quel mondo è finito”. Chi governa la Lombardia sembra muoversi su questa linea.

 

 

 

 

Incontro aperto presso la sede dell’Associazione Latinoamericana di Cremona in via Gioconda 3 sulla situazione boliviana. L’incontro, organizzato dall’ALAC e dai Giovani Comunisti di Cremona e dal titolo ’Riflessioni sulla Bolivia’, avrà luogo martedì 14 gennaio alle 21.00

e vedrà l’intervento di Julio Cesar Soto (M.A.S. di Bergamo) e Marco Sironi (Segretario Provinciale P.R.C.).

A novembre 2019 – scrive l’ALAC presentando la serata e citando ‘Golpe in Bolivia’ di Gennaro Carotenuto – Evo Morales rinuncia alla presidenza in Bolivia per evitare una guerra civile voluta dai bianchi e dai ricchi e da quei poteri internazionali che male hanno digerito che la Bolivia, per la prima volta nella sua storia sia stata in grado di prendere in mano il proprio destino.

La colpa di Evo è quella di avere reso la Bolivia un paese produttivo, un paese in crescita economica, con una moneta stabile, di aver ridotto indigenza e povertà e fatto entrare milioni di boliviane e boliviani nelle classi medie. Ciò secondo qualunque fonte. La colpa di Evo è stata avere bene utilizzato i soldi della nazionalizzazione degli idrocarburi. Nel 2019, secondo l’FMI, la Bolivia è cresciuta del 4%. Secondo la Banca Mondiale, dal 2006 a oggi il PIL del paese era passato da 11 a 38 miliardi di dollari e la povertà è passata dal 60 al 36%.

La colpa di Evo è quella di non essere mai andato a Washington con il cappello in mano come qualunque presidente boliviano prima di lui aveva fatto. Soprattutto la colpa di Evo è stata aver fatto finire il regime di apartheid sul quale si è basata la storia della Bolivia per 500 anni. La Bolivia dei bianchi questo non lo ha mai perdonato.

Ancora una volta nella storia latinoamericana va in scena la lugubre commedia dei generali rappresentati come se si facessero carico del potere per spirito di servizio, indegna menzogna alla quale i media monopolisti ancora una volta si prestano. Il posto dei militari è nelle caserme e da loro non verrà mai nulla di buono per le masse popolari né per la democrazia”.

 

DOMENICA 1/12 ORE 16.00 INCONTRO CON ANNA CAMPOSAMPIERO

PRESSO SEDE ALAC VIA GIOCONDA 3 CREMONA

 

Guida per il lettore contemporaneo de «Il capitale» di Karl Marx

 

II livello medio di conoscenza di quasi tutta l’opera di Marx è miserevole.

vorticoso gioco a squadre tra libri, film, canzoni e…
sabato 7 settembre 2019
ore 19:30 • cena (facoltativa, per il menù vedi sotto!)
ore 21:00 • gioco
Circolo Arci Persichello
Largo Ostiano, 72 • Persico Dosimo (CR)
ingresso con tessera Arci 2018/2019
Organizzano Partito della Rifondazione Comunista Cremona & Giovani Comunisti Cremona in collaborazione con Arci Persichello

📝 REGOLAMENTO

🤼 LE SQUADRE
Ogni squadra può essere formata da minimo tre, massimo sei persone: per ragioni di spazio e di gestione del gioco si accettano al massimo cinque squadre.
La preiscrizione di una squadra si effettua inviando una mail all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. contenente il nome della squadra e i nomi dei componenti della squadra: i componenti possono anche essere aggiornati in corso d'opera.
L'iscrizione al gioco è gratuita. Se si vuole dare un contributo economico si può prenotare un posto alla cena che avrà luogo prima del gioco.

✏️ LE PROVE
Le squadre dovranno rispondere a domande di varia difficoltà riguardanti letteratura, cinema, musica e altro; i concorrenti dovranno inoltre superare prove di manualità, abilità fisica o semplice culo.
Tutti i giochi verranno realizzati con materiale di recupero/riuso/scarto: perché anche come si gioca dice qualcosa di come vogliamo costruire la società che sogniamo.

🤼 IL PUNTEGGIO
Per ognuna delle prove previste ogni squadra riceverà un punteggio, via via sommato: risulterà vincente la squadra che avrà ottenuto il punteggio finale più alto. A parità di punteggio si considereranno altri elementi, a insindacabile giudizio degli organizzatori.

🏆 IL PREMIO
Si partecipa per divertirsi e perché il gioco è l'attività più sociale che esista: se decideremo di dare un premio sarà del tutto simbolico.

⏰ GLI ORARI
L'inizio dei giochi è previsto per le ore 21:00 di sabato 7 settembre 2019. Il ritrovo per le squadre è fissato per le ore 20:45 per la registrazione ufficiale, la conferma della iscrizione e le istruzioni del caso.

🍽️ LA CENA
Chi lo desidera può anche cenare!

Menù

- risotto gorgonzola e zucchine

- piatto composito: insalata di pollo, rose di zucchine, speck e provola, melanzane alla parmigiana, verdure cotte, verdure crude

- dolce a sorpresa

Costo € 15,00 (bevande escluse)

UN NUOVO UMANESIMO EUROPEO

lavoro ambiente diritti

UN "TERZO SPAZIO" ROSSO-VERDE

PER L'ALTERNATIVA A NEOLIBERISMO E

NAZIONALISMO

 

 

Incontro con i candidati

Noi con te. In Europa La Sinistra femminista, ecologista, antirazzista.

Siamo uomini e donne che hanno un’idea di Europa fondata sulla democrazia reale e sull’autodeterminazione; sulla giustizia sociale, ambientale e fiscale; sulla redistribuzione della ricchezza e del lavoro; sulla riconversione ambientale e sociale dell’economia; sul diritto al reddito e sui diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, sulla solidarietà contro le politiche securitarie e di respingimento delle e dei migranti; sulla pace, il disarmo e la cooperazione internazionale.
Siamo persone che insieme si battono per l’uguaglianza, la solidarietà, l’umanità, con un programma i cui punti fondamentali si articolano a partire dalla piattaforma del Partito della Sinistra Europea e dal Green New Deal di Primavera europea.

Eleonora Cirant

46 anni, è autrice di saggi e articoli sull’intreccio tra corpo, identità di genere e politica. Lavora all’Unione femminile nazionale come bibliotecaria e documentalista. È giornalista free lance. Attiva nel movimento femminista e si occupa di salute sessuale, diritti riproduttivi e legge 194. Il lavoro, insieme alla pratica del femminismo, sono stati occasione di incontro con studenti e adulti per dibattiti e laboratori sui temi del corpo, della sessualità, della violenza, della cittadinanza.Ha curato con Chiara Ronzani sesSOS, trasmissione sulla salute sessuale su Radio popolare. Ha collaborato come giornalista con Il Fatto quotidiano, consumi&consumi.com, zeroviolenza.it, Il Salvagente, Liberazione, Delt@news. Cura il sito di informazione ed educazione alla salute sessuale consultoriprivalaici.net (pubblicato da Aied Bergamo, Aied Brescia, Ced, Cemp, Cpd) e la pagina facebook collegata. Laureata in Filosofia ad indirizzo storico all’Università statale di Milano oggi studia antropologia all’Università Milano-Bicocca ed è diplomata presso la Scuola Insegnanti Yoga Ratna della Maestra Gabriella Cella.

 

 

Massimo Amato

Nato nel 1963, economista e storico, professore associato all’Università Bocconi insegna “Storia, istituzioni e crisi del sistema finanziario globale. Ha pubblicato diverse monografie sul tema della moneta e della riforma monetaria, fra cui Le radici di una fede. Per una storia del rapporto fra moneta e credito in Occidente e L’enigma della moneta. Ha scritto, assieme a Luca Fantacci, Fine della finanza. Da dove viene la crisi e come si può pensare di uscirne e Salvare il mercato dal capitalismo. Idee per un’altra finanza, entrambi tradotti in inglese per Polity Press. Si dedica da diversi anni allo studio e alla realizzazione di sistemi di moneta complementare e di credito locale. Su questo tema ha scritto, sempre con Fantacci, l’e-book Moneta complementare.
Candidato Collegio Italia Nord Occidentale
Elezioni Europee 26 maggio 2019

 

Cristina Cattafesta

Milanese, 63 anni, Cristina Cattafesta è attivista per i diritti umani e presidentessa del Cisda (Comitato italiano di sostegno alle donne afghane). Nel 2018 è stata fermata e trattenuta per alcuni giorni in Turchia, dove si trovava insieme a una delegazione proprio del Cisda per svolgere il ruolo di osservatrice internazionale durante le elezioni presidenziali e parlamentari per conto del partito filocurdo Hdp. È tra le fondatrici della casa delle donne maltrattate e ha collaborato con Emergency e l’Associazione Donne in nero di Milano.Da anni lavora in Italia e in Afghanistan per far conoscere e sostenere alcune associazioni di donne afghane impegnate in progetti a favore del diritto all’istruzione. Abita nel quartiere multietnico di via Padova a Milano e lavora da oltre 40 anni in Telecom. La sua formazione politica è iniziata negli anni ’70 con Democrazia Proletaria e nel 2019 di è candidata alle amministrative con la lista Milano in Comune. Candidata Collegio Italia Nord Occidentale Elezioni Europee 26 maggio 2019

 

Alberto Alingheri

È nato Lecco nel 1953 dove ha cominciato la sua esperienza sindacale in una piccola fabbrica metalmeccanica fino a diventare segretario provinciale della FIOM CGIL e in seguito della Camera del Lavoro. Concluso il mandato nella sua città ha seguito alcuni progetti umanitari internazionali di Cgil Lombardia. Pacifista e antimilitarista convinto si è sempre interessato di cooperazione internazionale e nel 1984, durante la guerra nei Balcani è stato tra i fondatori a Lecco dell’associazione MIR SADA (pace ora) che si occupa di portare aiuti umanitari alle popolazioni della ex Jugoslavia, di interventi sanitari, contributi alla ristrutturazione di edifici scolastici e adozioni a distanza, sempre dalla parte delle popolazioni civili senza nessuna distinzione religosa, etnica o politica, compiendo decine e decine di viaggi nei campi profughi in Slovenia, poi in Albania, in Kosovo e in Serbia.
Candidato Collegio Italia Nord Occidentale Elezioni Europee 26 maggio 2019

 

Daniela Padoan

Scrittrice, saggista e autrice radiotelevisiva, da anni si occupa di razzismo e dei totalitarismi del Novecento, con particolare attenzione alla testimonianza delle dittature e alle pratiche di resistenza femminile ai regimi. É presidente dell’associazione “Laudato si’ - Un’alleanza per il clima, la Terra e la giustizia sociale”. É tra i soci fondatori dell’Osservatorio Solidarietà e dell’Associazione Diritti e Frontiere (ADIF). Collabora con le pagine culturali del Manifesto e ha un blog su Il Fatto Quotidiano. Ha condotto trasmissioni radiofoniche di approfondimento giornalistico per Radio1 Rai e realizzato documentari per la televisione, tra cui La Shoah delle donne (Rai3), Le Madri di Plaza de Mayo (Rai3), Via Lecco 9 - Rifugiati del Corno d’Africa a Milano (RaiNews24). Fra i suoi libri ricordiamo Come una rana d’inverno. Conversazioni con tre donne sopravvissute ad Auschwitz, Razzismo e noismo e Le declinazioni del noi e l’esclusione dell’altro (con il genetista Luigi Luca Cavalli-Sforza. Il suo ultimo lavoro è Per amore del mondo. I discorsi politici dei premi Nobel per la letteratura pubblicato nel 2018.
É stata candidata alle elezioni europee del 2014 nella lista “L’Altra Europa con Tsipras.
Candidata Collegio Italia Nord Occidentale Elezioni Europee 26 maggio 2019

 

Roberto Giudici

Classe 1952 Roberto Giudici nasce a Cantù, città cui deve il suo celebre soprannome fin dagli anni di militanza nel Movimento Studentesco. Iscritto alla Fiom dal giorno seguente la sua assunzione in Italtel nel 1973 è stato a lungo dipendente FIOM-Cgil con incarichi nel dipartimento internazionale/immigrazione e a seguire dipartimento formazione e organizzazione. Interessato da sempre al Medio Oriente si è laureato in scienze Politiche con una tesi sulla Palestina. Ha partecipato all’organizzazione della rete “Action for Peace” di interposizione civile e pacifica nel conflitto durante la seconda Intifada negli anni 2000/2003. Presidente dell’Associazione “Ragazzi dell’Olivo” per l’affidamento a distanza dei bambini palestinesi durante la prima Intifada e collaborazione con Arci nazionale per progetti e interventi nei Territori Occupati. Si è occupato dello sviluppo della rete internazionale dei social Forum e ha preso parte attiva alla stagione delle mobilitazioni contro la Guerra, da Porto Alegre passando per Genova fino a Firenze e agli incontri Europei.
Candidato Collegio Italia Nord Occidentale Elezioni Europee 26 maggio 2019

 

Rahel Sereke

Nata a Roma 41 anni fa da genitori eritrei, cresciuta tra Roma e Latina da una famiglia italiana, vive da 18 anni a Milano, dove ha concluso i suoi primi studi in Politiche per la pianificazione urbanistica, territoriale e ambientale al Politecnico. Ha lavorato ad Asmara (Eritrea) alla realizzazione dello Studio per il Master Plan della città e il particolare interesse per le immagini come strumento di narrazione dello spazio, l’ha portata a specializzarsi come videomaker documentarista presso la Scuola Civica di cinema di Milano.
Attualmente iscritta a Mediazione linguistica e culturale all’Università Statale di Milano, lavora all’elaborazione di un approccio transculturale nell’intervento in contesti urbani complessi, attraverso la tecnica della progettazione partecipata, già sperimentata all’interno di diversi collettivi e gruppi di ricerca. Tale approccio è alla base del suo impegno per i diritti di immigrati, richiedenti asilo e rifugiati nell’Associazione di promozione sociale Cambio Passo ONLUS, di cui è socia fondatrice.
Ha portato le ragioni del suo impegno e di quello dell’Associazione al TEDx di Torino e all’Università di Harvard, oltre ad aver sostenuto negli ultimi anni gli sforzi per la costruzione di un soggetto plurale della sinistra.
Candidata Collegio Italia Nord Occidentale Elezioni Europee 26 maggio 2019

 

Luca Massironi

26 anni, è nato e cresciuto nella periferia nord di Milano. Laureato in psicologia da diversi anni lavora nel mondo del sociale, in particolare con minori che vivono situazioni di fragilità, operando sia nel contesto scolastico che in quello extrascolastico. Collabora come volontario con diverse realtà associative occupandosi in particolare della difesa dei diritti dei migranti e l’integrazione di questi all’interno della comunità. Insieme ad altri volontari e attivisti ha realizzato progetti volti ad abbattere la divisione sociale causata dal pregiudizio e dalla paura di chi viene visto troppe volte come “il diverso”. Massironi ha svolto esperienze di cooperazione internazionale, visitando paesi svantaggiati e operando con le popolazioni locali. Attraverso la partecipazione ai progetti Erasmus+ ha ricevuto una formazione specifica sulle modalità per incrementare il dialogo interculturale e per combattere razzismo, stereotipi e discriminazione. Si candida alle elezioni europee nella lista “La Sinistra” perché crede che sia necessario imprimere una svolta decisa alla strada intrapresa in questi anni dall’Unione Europea, ponendo i diritti dei cittadini prima dei numeri dell’economia.
Candidato Collegio Italia Nord Occidentale Elezioni Europee 26 maggio 2019

 

Mirko Rauso

Nato nel 1978 a Potenza (PZ). Nel capoluogo lucano inizia ad avvicinarsi alla politica nella stagione delle contestazioni studentesche degli anni’90, aggregandosi ai movimenti di opposizione sociale lucani e campani. Laureato in lettere moderne inizia a insegnare in provincia di Lodi e dal 2009 a Mantova dove vive da dieci anni. Durante la grande mobilitazione del 2003 di Scanzano Jonico, è tra i principali promotori del movimento “scanziamo le scorie” nel nord-ovest della Basilicata. Ha sposato le prospettive dell’eco-socialismo, promuovendo la creazione di cooperative rurali e impegnandosi nelle lotte ambientali locali. Si definisce femminista convinto. È attivo nella mobilitazione sul referendum per l’acqua pubblica, nelle manifestazioni in opposizione al progetto TAV nelle lotte di autodeterminazione dei. Negli ultimi anni è tra i fondatori del Coordinamento Antimafia Sociale Mantovano attivo nella provincia virgiliana a promuovere la visione anticapitalista della lotta alle mafie. Nel 2018 aderisce al movimento fondato da Yanis Varoufakis DIEM25, sottoscrive il programma del Green New Deal e coordina il locale nucleo del movimento europeista.
Candidato Collegio Italia Nord Occidentale Elezioni Europee 26 maggio 2019

 

Paolo Ferrero

È stato segretario nazionale di Rifondazione comunista – Sinistra europea ed è stato ministro della Solidarietà sociale. Valdese per appartenenza e per scelta, a 17 anni si è iscritto a Democrazia proletaria e a 19 è stato assunto dalla Fiat come operaio. Non è durata tanto perché dopo tre anni la Fiat lo ha messo in cassa integrazione a zero ore. Ha fatto l’obiettore di coscienza e mentre era in cassa integrazione ha dato vita ad una cooperativa agricolo-forestale che continua a funzionare tutt’ora, ha lavorato nel sindacato e per due anni è stato segretario nazionale della Federazione giovanile evangelica italiana. Nel tempo libero ama camminare in montagna e strimpella vari strumenti. È nato a Pomaretto, in provincia di Torino, nel 1960 e ha due figli.
Candidato Collegio Italia Nord Occidentale Elezioni Europee 26 maggio 2019

 

ARGYRIOS PANAGOPOULOS detto ARGIRIS

Giornalista, nato ad Atene il 1961, è laureato in Scienze Politiche a Camerino, diplomato alla Scuola di Giornalismo di Urbino e ha conseguito una specializzazione di tre anni alla Scuola di Comunicazioni Sociali dell’Università Cattolica di Milano.
Quattordicenne ha cominciato la sua militanza politica nell’organizzazione giovanile dei comunisti democratici greci del PC Greco. È stato tra i protagonisti della costruzione di SYRIZA occupandosi in particolare della creazione di strutture autonome di solidarietà dopo lo scoppio della crisi. A Madrid ha partecipato al movimento degli Indignati, collegando Puerta del Sol con Piazza Syntagma, e ha seguito la nascita di Podemos.
In Italia è stato tra i fondatori de L’Altra Europa con Tsipras.
È stato collaboratore del Manifesto e de La Nuova ecologia.
Oggi è corrispondente per il Sud Europa del quotidiano di SYRIZA “Avgi”.
Candidato Collegio Italia Nord Occidentale Elezioni Europee 26 maggio 2019