NASCE IL COMITATO PROMOTORE CREMONESE
DELLA NUOVA LISTA DELLA SINISTRA EUROPEA


una grande partecipazione di cittadine e cittadini attivi
per un confronto aperto e vitale sulla nuova proposta politica
dalle condizioni materiali di vita e di lavoro delle classi popolari

Con l'assemblea territoriale di ieri sera, presso il Centro Arci di Via Speciano, si è costituito ufficialmente il Comitato Promotore Cremonese della nuova Lista “LA SINISTRA”, per iniziativa di una rete ampia di cittadine e cittadini attivi, variamente impegnati nei mondi del lavoro e della solidarietà, della cultura e della partecipazione, nelle diverse forme del volontariato e dell'associazionismo, dell'attivismo civico, sindacale e politico.

Nel corso dell'assemblea, alla quale hanno partecipato attivamente circa 50 persone espressione variegata della sinistra sociale cremonese - sono state portate numerose testimonianze personali di vita, a partire dalle condizioni materiali quotidiane delle classi popolari.

La crisi economica e morale, le difficoltà e la fatica nel lavoro, la compressione dei diritti e lo smantellamento del welfare, le contraddizioni nell'integrazione con le nuove comunità migranti, l'attacco alle libertà civili, l'impatto devastante del modello di sviluppo distruttivo sul paesaggio e sull'ambiente: queste le esperienze maggiormente richiamate dai molteplici interventi, che si sono confrontati con le proposte concrete degli 11 punti del Programma “per cambiare e salvare Europa”.

"Siamo europeisti, per tutta un'altra Europa, egualitaria e libertaria, dei cittadini e dei popoli". Questo l'incipit dell'appello cremonese "per rifondare l'Europa su un nuovo Umanesimo, contro la disumanità praticata delle politiche neoliberiste e la barbarie annunciata della deriva nazionalista".

A partire dalla costruzione di un nuovo soggetto politico europeo che sceglie la dimensione continentale dell'impegno e della lotta per cercare una via d'uscita a sinistra dalla crisi permanente e affrontare le contraddizioni della globalizzazione capitalistica, per la salvezza dell'Umanità e il futuro del Pianeta.

Con questo animo e queste ragioni, anche a Cremona nasce dunque la nuova Lista "La Sinistra", una proposta "ambientalista antirazzista femminista" promossa dalle soggettività e dalle collettività che fanno riferimento alla Sinistra Europea e al campo largo rosso-verde del Gruppo Parlamentare del GUE/NGL (Sinistra Unita Europea / Sinistra Verde Nordica).

Una confluenza aperta e innovativa, unitaria e plurale, di donne e uomini, comitati e associazioni, movimenti e forze politiche che si incontrano sulla strada maestra dell'alternativa civile e sociale democratica e progressiva alla spirale perversa tra neoliberismo e nazional-populismo.

In conclusione di questo primo incontro, sono state raccolte le prime adesioni individuali ed è stato definito un primo programma di azioni e iniziative sociali per informare e discutere con la cittadinanza e le comunità della realtà territoriale cremonese, cremasca e casalasca.

Le adesioni possono ancora essere inviate anche all'indirizzo mail: lasinistraeuropea.cr@libero.it
Informazioni, materiali e iniziative sulla nuova Pagina Facebook: www.facebook.com/lasinistraeuropeacremona

Il primo atto del nascente Comitato Promotore sarà la convocazione nei prossimi giorni di una Conferenza-Stampa quale atto di informazione democratica e presentazione pubblica del progetto politico, delle adesioni individuali, del programma di attività.

Cremona, 16 aprile 2018
 
 
 

Venerdì 1 marzo due delegati della segreteria di Rifondazione Comunista-Sinistra Europea di Cremona hanno incontrato il console generale a Milano della Repubblica bolivariana del Venezuela, al quale hanno consegnato  i moduli recanti le firme di cittadini solidali con la resistenza dell'autentico popolo venezuelano e del suo legittimo presidente Nicolàs Maduro, raccolte nel breve spazio di dieci giorni con l'attiva cooperazione dell'associazione di amicizia Italia-Cuba.

A smentire la prezzolata disinformazione dell'avventuriero Guaidò, propagata, oltre che dagli sponsorizzatori governi di Stati Uniti, Canada e Gran Bretagna, dalla maggioranza di quelli membri dell'Unione Europea stimolati dalla infaticabile Federica Mogherini, dagli inguardabili regimi di Brasile, Colombia, Paraguay, Argentina e Cile, e incautamente avallata dal presidente Mattarella, il signor console ha rammentato che Nicolàs Maduro è stato rieletto presidente della Repubblica bolivariana il 20 maggio 2018, in libere e supermonitorate elezioni in cui erano candidati anche tre esponenti delle opposizioni (Falcon, Bertucci e Quijada), con oltre 6milioni 200mila voti, pari a più del 67 per cento dei voti validi (9.381.218, il 46 per cento degli aventi diritto). Il restante circa 33 per cento è stato appannaggio in diversa misura dei suddetti tre candidati delle opposizioni. 

Il signor console si è anche calorosamente intrattenuto con i nostri delegati, ringraziando commosso per la solidarietà che il popolo italiano non ha mancato di manifestare e continua a esprimere in questa cruciale drammatica circostanza, che tanto rammenta ai più anziani quella dell'ottobre 1962 contro la minacciata aggressione statunitense alla libertà di Cuba.

Solidarietà internazionalista, è stato risposto, che è sempre stata orgogliosamente nel dna dei comunisti italiani. E che oggi vede una buona parte di quel patrimonio usurpata da un Partito democratico indistinguibile, in questo come nei frangenti della politica sociale ed economica, dalla Lega salviniana e dalla destra forzitalica. Che infatti il 31 gennaio al Parlamento europeo su una mozione al proposito hanno votato congiuntamente e compattamente a favore dell'autoproclamato Guaidò.

La segretaria  della Federazione di Cremona 

Francesca Berardi

Ancora provocazioni nei confronti delle/i nostre/i militanti e danneggiamenti alle nostre sedi. Questa volta è toccato alla Federazione di Cremona che la scorsa notte è stata vittima di una vile azione intimidatoria. La Segreteria Regionale Lombarda del Partito della Rifondazione Comunista esprime massima solidarietà alle compagne ed ai compagni cremonesi ed ancora una volta denuncia con forza la pericolosa deriva squadrista ed antidemocratica che giorno dopo giorno, azione dopo azione, questo paese sta dimostrando di attraversare nell’indifferenza delle istituzioni.

Pubblichiamo di seguito il comunicato stampa della Federazione di Cremona.

Milano, 24/02/2019

La Segreteria Regionale Prc/SE Lombardia.

COMUNICATO STAMPA:

Questa mattina il compagno che da sempre apre la sede del PRC-SE di Cremona ha trovato un’amara sorpresa: nella notte qualcuno, passando con un bastone o qualche altro arnese attraverso le maglie della saracinesca abbassata, si è accanito contro il manifesto – affisso alla vetrina – a sostegno del Venezuela e contro la bacheca esterna che, posizionata all’inizio della via, segnala la presenza della nostra sede.


La già di per sé vile “azione politica” è stata completata dall’ingiurioso imbrattamento della porta effettuato con un’abbondante pisciata fascio-macista. 


Crediamo che il gesto non sia casuale, ma che sia frutto di una strategia pensata a tavolino contro le militanti e i militanti e le sedi del Partito della Rifondazione Comunista, come lo dimostrano i numerosi attacchi subiti finora in diverse città e paesi della Lombardia.Sarà perché oltre a sostenere la repubblica bolivariana del Venezuela ed il suo presidente legittimamente eletto, difendendoli contro il tentativo di golpe in atto, pubblicamente sostenuto dagli Stati Uniti di Trump e purtroppo da un’Europa neoliberista e sempre più razzista, siamo anche dalla parte dei diritti e dell’uguaglianza delle persone, contro la tirannia del mercato, la mercificazione della vita e contro l’ingiustizia sociale. Atti come come questi non ci intimidiscono e non ci fermano e chiamiamo tutti i sinceri democratici ed antifascisti alla vigilanza.

Cremona, 24/02/2019

La Segreteria Provinciale Prc/SE Cremona

Dichiarazioni del sindaco di Cremona Gianluca Galimberti (virgolettato e grassetto): "Anche se il decreto sicurezza produrrà molte difficoltà rispetterò la legge".

"A Cremona esiste un sistema virtuoso fatto di regole e di integrazione che, proprio per la sicurezza di tutti, sempre nel rispetto della legge, va portato avanti. Lavoriamo per questo".

Caro sindaco se rispetterai e farai rispettare la legge Salvini, non più decreto purtroppo, quel sistema virtuoso, per quanto ti sforzerai, non potrà più esistere, perché mancheranno i soggetti a cui era destinato: gli immigrati richiedenti asilo e i titolari di protezione umanitaria. E mancheranno le risorse.

"Il decreto produrrà nella nostra città più insicurezza, mettendo in difficoltà i Comuni che si troveranno ad affrontare da soli un fenomeno che andava gestito diversamente e congiuntamente, ma la sospensione degli obblighi di legge di un provvedimento approvato dal Parlamento non è nel potere di un sindaco e non è la soluzione adottabile dai Comuni".

Questa mattina a Casalmaggiore abbiamo visto una comunità colpita e indignata ma fin troppo composta, considerando i disagi e il senso di abbandono che subisce da troppo tempo. Un ospedale ridimensionato dove non si può più nascere, un ponte chiuso da 16 mesi che costringe lavoratori e studenti a un calvario quotidiano nel tentativo di raggiungere in tempo il luogo di lavoro e di studio, un servizio ferroviario che ogni giorno umilia la dignità di chi comunque si ostina ad utilizzarlo perché non ha alternative o perché giustamente non vuole rinunciare a muoversi in modo sostenibile, collegamenti talmente penalizzanti che mettono a serio rischio anche le attività economiche sulle due sponde del grande fiume. Una comunità dimenticata dalle istituzioni ma che non si arrende e continua a rivendicare i propri diritti con tenacia e creatività, determinazione e pazienza, coraggio e passione. Ma che cosa chiederanno i sindaci del Casalasco/Oglio Po il 22 gennaio al tavolo con la Regione? Si accoderanno alle insensate e irresponsabili richieste di chi vuole ancora l'inutile e costosissima autostrada Cremona-Mantova o svolgeranno il proprio ruolo di rappresentanti delle comunità, assumendo fino in fondo le richieste che da mesi, e anche dalla piazza di oggi, centinaia di cittadini chiedono a gran voce? La lotta non finisce oggi e chiama tutte e tutti noi a partecipare e a sostenere l'azione di cittadini e comitati: resisteremo insieme un minuto di più!

 Giovani Comunisti Cremona

 

Assistiamo da qualche settimana ad un continuo susseguirsi di prese di posizione di istituzioni locali e regionali, soggetti ed esponenti politici e enti economici del territorio in merito all'improvviso, e per noi sciagurato, ritorno alla ribalta dell'autostrada Cremona-Mantova.

Una delle discussioni più animate degli ultimi anni. Tantissime le domande, le storie vissute e le osservazioni arrivate dai partecipanti. Spunti per continuare a resistere contro la mercificazione di uno dei beni più preziosi: la salute!

 

Gratuità e universalità sono le caratteristiche fondamentali del diritto alla salute sancito dalla Costituzione. Il sistema sanitario lombardo è sempre più lontano da quei principi e oggi ci troviamo di fronte all'ennesimo attacco da parte di una classe politica che da più di 20 anni governa la Regione

Giovedì 15 novembre, presso la sede di Rifondazione Comunista, a Cremona, davanti a un

pubblico numeroso e partecipe, Paolo Ferrero ha presentato il suo ultimo libro: “Marx oltre i

luoghi comuni”. Un titolo quanto mai azzeccato perché nel corso della serata, stimolato anche

dalle domande postegli dal prof. Stefano Prandini, Ferrero ha smontato alcuni dei luoghi

comuni che tuttora, a 200 anni dalla nascita di Marx, vengono utilizzati al suo riguardo.

Innanzitutto la pretesa non attualità del suo pensiero: l’analisi marxiana invece mostra oggi

una straordinaria attualità, visto che lo sviluppo capitalistico, lungi dall’attenuare il divario tra

ricchi e poveri, lo propone sempre più accentuato e a livello planetario, con una erosione

costante dei diritti dei lavoratori. Poi il dogmatismo che, come ha rilevato Ferrero, non è

caratteristica di Marx, pensatore critico, aperto e problematico, ma di certo marxismo

posteriore, soprattutto dello stalinismo. Molto interessante anche l’analisi che è stata fatta

della posizione religiosa di Marx, ateo sì ma non (altro luogo comune) propugnatore

dell’ateismo. Ferrero ha infine analizzato i problemi di definizione del soggetto rivoluzionario,

indicando difficoltà ma anche prospettive di un movimento che sappia interpretare le

contraddizioni attuali per giungere a un cambiamento radicale. E certamente ancora nel nome

di Marx.