Dopo referendum, rilanciamo la lotta per l’attuazione della Costituzione
Per la proporzionale e per due Sì nei referendum sul lavoro.
La vittoria referendaria ha una portata storica. Siamo riusciti a mettere in salvo la Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza, “la più grande conquista che la classe operaia e il nostro popolo abbiano realizzato”. E’ una vittoria della democrazia contro il neoliberismo. Il referendum doveva essere il plebiscito per una leadership politica bonapartista sostenuta dal capitalismo italiano, dalla finanza internazionale, dalla troika, da tutti i poteri forti, e da un coro mediatico mai visto. Si è trasformato in una sconfitta clamorosa di Renzi e del renzismo, ma soprattutto in una vittoria popolare che ha impedito una svolta autoritaria che avrebbe segnato negativamente i prossimi decenni. A questo risultato ha contribuito in modo rilevante il generoso impegno dei compagni e delle compagne di Rifondazione Comunista, che ringraziamo.

 Portano aiuti alle vittime del sisma. E, allo stesso tempo, li aiutano a organizzarsi in comitati di cittadinanza locali. Per andare oltre l'emergenza, attraverso il mutualismo. 

di Davide Falcioni
Elena vive a Uscerno, un pugno di case lungo la strada di montagna che collega Ascoli Piceno ai Monti Sibillini. Un bar-alimentari-ristorante-tabaccheria, una macelleria e poco altro. Elena ha un marito, tre bambini piccoli e nonostante le tre scosse di terremoto che hanno sconvolto questi posti, ha deciso che da qui non se ne andrà: la sua casa è inagibile e per mesi si è arrangiata in una vecchia roulotte, ma c’è la legna da tagliare nei boschi, ci sono le patate nei campi e i progetti futuri che non possono essere abbandonati. Soprattutto, c’è lo stretto legame con una terra magica e meravigliosa.

Il voto del 4 dicembre è importantissimo perché col suo risultato così netto non ammette né scuse né ambigue interpretazioni. Il popolo è sovrano ed ha espresso in massa e con forza la volontà di difendere oggi la Costituzione per poterla trasmettere intatta alle nuove generazioni. I cittadini per la seconda volta in dieci anni hanno respinto almeno due attacchi profondi alla Carta che regola la nostra convivenza civile, entrambe pesanti e pericolose revisioni venute prima dal centrodestra e poi dal centrosinistra.Gli italiani con questo referendum hanno punito l'arroganza del potere e la logica dell'uomo solo al comando, hanno respinto i diktat dei mercati e delle istituzioni finanziarie (banche d'affari straniere e italiane, organizzazione mondiale del commercio, confindustria...), dei padroni alla Marchionne, dell'Europa della Merkel e dell'austerity.

 

Intervista a NANDO MAINARDI - segreteria nazionale PRC-SE ed alcune immagini della riunione di LUNEDI 28 NOVEMBRE 2016 ore 21 presso la sede di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea.