
CARCERI ITALIANE: UNA SITUAZIONE NON PIÙ TOLLERABILE
Lettera aperta sulla situazione delle carceri italiane
È di ieri la drammatica notizia che rivela che, in quarantotto ore, all’interno della casa circondariale di Verona, si sono verificati due suicidi portando così, la tragica conta delle morti in carcere e per carcere del 2025 (siamo solo al 19 marzo) a 19, dei quali 6 in Emilia-Romagna (4 nel carcere di Modena, 1 a Bologna e 1 a Parma) e lo stato di cose è così in Toscana, in Umbria e in molti altri territori. Negli anni precedenti la situazione non era migliore e, tra i casi passati agli onori della cronaca, ricordiamo i 9 morti della rivolta del carcere di S. Anna di Modena dell’8 e 9 marzo 2020, in epoca di lockdown covid dove va sottolineata l'opacità del sistema carcerario nell'iter giudiziario. Purtroppo, dati i presupposti, anche il 2025 non andrà in direzione diversa. Il caso di Verona rappresenta un esempio significativo ma, purtroppo, non è un caso isolato anzi, tutt’altro. Il rapporto annuale 2024 di Antigone sulle condizioni e sul rispetto dei diritti e delle garanzie delle persone private della libertà personale ci consegna un quadro che definire drammatico e allarmante è poco.
A nome delle firmatarie e dei firmatari la Lettera aperta sullo stato delle carceri in Italia
Fabrizio Baggi
Segretario regionale Rifondazione Comunista Lombardia
Disertiamo con convinzione la piazza per l'Europa convocata per sabato 15 marzo a Roma

Per abrogare le leggi che hanno:
Esteso la precarietà e lo sfruttamento
Favorito l’aumento delle morti sul lavoro
Ampliato la possibilità di licenziare
Tolto dignità alle lavoratrici e ai lavoratori
Per affermare il diritto alla cittadinanza dei migranti che vivono e lavorano in Italia
VOTA SÌ PER:
Interessante serata organizzata dal circolo "Collettivo Lucia Piloni" di Castelleone,
durante la quale gli avvocati Massimiliano Capra e Sergio Pezzucchi ( entrambi avvocati penalisti) hanno illustrato le norme contenute nel DDL 1660 denominato decreto Sicurezza, già approvato dalla Camera e in attesa di essere approvato dal Senato.
Tali norme evidenziano quanto le stesse siano state studiate per reprimere il dissenso ed ostacolare determinate lotte nel nostro Paese.
I poteri delle forze dell'ordine aumenteranno in alcuni casi violando la stessa Costituzione, ma nonostante questo la legge difficilmente verrà rivista prima di essere approvata.
L'incontro si è concluso con gli interventi del pubblico che ha posto domande e portato testimonianze sui metodi di lotte utilizzati negli anni 70 e 80 ipotizzando che oggi non sarebbero stati possibili con una legge simile in vigore se non rischiando reati penali.
A conclusione della serata è stato distribuito un cartaceo con la sintesi del DDL 1660 poiché è bene conoscerla e divulgarne le conseguenze.
A farne le spese come spesso succede saranno i più deboli: cittadini sotto sfratto-immigrati-il mondo carcerario e i giovani che per loro natura avvertono più di altri l'esigenza di manifestare e dissentire ma che dovranno fare molta attenzione per non finire seriamente penalizzati.
Sarà fondamentale trovare metodi di autodifesa per non perdere il diritto a manifestare e sostenere le lotte sociali in modalità nuove.
Si scrive sicurezza, si legge repressione.
Durante l'incontro verrà illustrato il nuovo pacchetto di misure restrittive volute dal governo meloni per il diritto alla libertà di protesta, sciopero e manifestazione.
Lo chiamavano Angelino,
perché era piccolo e minuto, però un grande come compagno. Un militante coerente nella vita personale come in quella politica. Il partito a lui, semplice ma bravo muratore, deve molto. Dall' allestimento degli impianti delle feste, alla manutenzione delle attrezzature. È stato un costante e indispensabile "collettore" come si usava dire un tempo di chi curava una fetta di tesseramento, ha dato un rilevante contributo alla sistemazione dell'attuale sede del partito al quale non ha mai fatto mancare neppure il sostegno economico. Militante di base veramente attaccato al suo PRC e ai suoi ideali, fintanto che la salute glielo ha permesso. Ha dato senza mai pretendere! Ce ne fossero di comunisti come il nostro Angelino! A me mancherà, anche per le sue battute ironiche!
Ciao Angelone
Sabato 11 gennaio 2025, alle ore 15.00,
presso la sede di Rifondazione Comunista di Cremona in via Cavitelli 4, si terrà il XII Congresso Provinciale della Federazione di Perugia.
L’incontro si colloca in una fase di profonda crisi internazionale, caratterizzata da tensioni geopolitiche e conflitti che necessitano di risposte fondate sul dialogo e sulla trattativa. Rifondazione Comunista riafferma il suo impegno contro la guerra come mezzo di risoluzione delle controversie e ribadisce la necessità di una politica di pace e cooperazione.
Il congresso sarà un momento decisivo per delineare la futura linea politica del partito, con l’obiettivo di costruire un’ampia coalizione di forze alternative che condividano l’ideale di una società più giusta.
Diritti, lavoro e giustizia sociale, pilastri dell’azione politica di Rifondazione Comunista, saranno al centro del dibattito, per rispondere alle sfide di una fase storica complessa.
SIAMO QUELLI CHE NON SI ARRENDONO AD UNA CITTÀ IN CUI A CRESCERE SONO SOLO IL CEMENTO, L’INQUINAMENTO ED I TUMORI.
SIAMO QUELLI CHE:
• vogliono una città per mamme e bambini, nella quale i giovani possano progettare il loro futuro, pensando ad una prospettiva che non sia solo quella di un lavoro sottopagato, in un centro commerciale o negli appalti pubblici;
• ritengono che i quartieri vadano rivitalizzati, riportando i servizi che nel tempo sono venuti meno e creandone altri sulla base dei bisogni espressi da chi ci vive;
• credono nell'uguaglianza e che tutti debbano avere le stesse opportunità, per questo serve rimuovere qualsiasi ostacolo economico, sociale e culturale;
• vogliono la riqualificazione dell'Ospedale Maggiore, il NOSTRO OSPEDALE, e la realizzazione sul territorio dei servizi sanitari che oggi mancano;
Anna Camposampiero è attivista e militante di Anpi, di Un Ponte Per, dell'Associazione di Amicizia Nazionale Italia-Cuba, è stata cofondatrice del Comitato Berta Vive di Milano, in ricordo dell'attivista ambientalista Berta Caceres Flores, è impegnata in difesa della causa curda e nei processi di pace in Colombia. Rappresenta Rifondazione Comunista nell'Esecutivo della Sinistra Europea
Angelo D'Orsi, storico, docente universitario, giornalista, e uno dei principali studiosi di Gramsci a livello internazionale, si è occupato fin dalla laurea -con Norberto Bobbio- delle tematiche guerra e pace, sempre militando a sinistra, impegnato in innumerevoli lotte sociali e battaglie culturali. Ha pubblicato oltre 50 volumi.
Bice Parodi, figlia di Piera Sonnino sopravvissuta ad Auschwitz, è attivista comunista e femminista, responsabile dell’Associazione Italia Cuba di Genova e firmataria tra gli altri, dell'appello "Mai indifferenti” insieme a decine di ebrei ed ebree italiane che hanno chiesto l’immediato cessate il fuoco per porre fine alia violenza e aprire col dialogo nuovi spiragli di pace.
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