
Anche a Castelleone nasce il movimento per la pace e contro il riarmo, incontro pubblico il 29 luglio.
A seguito del partecipato presidio del 5 luglio scorso e in continuità con l’appello iniziale che ha già raccolto l’adesione di numerose realtà associative e sindacali del territorio, si terrà martedì 29 luglio alle ore 21, presso l’Atrio del Teatro Leone in via Garibaldi a Castelleone, un incontro pubblico per la costituzione di un movimento per la pace e contro le politiche del riarmo. L’iniziativa è promossa da un ampio fronte di realtà locali che include: Circolo PRC “Collettivo Lucia Piloni” Castelleone, ANPI Sezione “Serafino Corada”, Pro Loco Castelleone, Associazione El Quetzal, Associazione Famiglie in Cammino, GAStelleone – Gruppo di Acquisto Solidale, Collettivo Femminile di Castelleone, Coordinamento Coro “Le Stonote”, Associazione Italia-Cuba – Circolo Crema “Brigata H. Reeve”, Sindacato USB, Sindacato CGIL, Castelleone Futura.
L’incontro rappresenta un primo passo concreto verso la costruzione di un soggetto collettivo e partecipato, capace di promuovere una cultura della pace, della solidarietà e della convivenza, contrastando attivamente la deriva bellicista e le politiche di riarmo. Invitiamo tutte le associazioni, i gruppi, i cittadini e le cittadine interessate a prendere parte all’incontro e a contribuire alla nascita di questo movimento, affinché possa crescere, consolidarsi e incidere positivamente nel tessuto civile della nostra comunità.
Erica Erinaldi e Danilo Somenzi - Co-Segretari del Circolo PRC "Collettivo Lucia Piloni" di Castelleone
Puntualmente è arrivato il gran caldo: non è casuale ed è ormai diventato tema di salute pubblica, non dobbiamo accettarlo come ineluttabile.
In Europa, il Green Deal (un accenno di riconversione ecologica delle produzioni) è considerato un peso per l'economia: contano di più competitività, semplificazioni burocratiche e soprattutto corsa agli armamenti.
Invece di intervenire drasticamente per la riduzione delle emissioni, la Commissione europea punta ad ampliare il mercato dei crediti di anidride carbonica: un trucco inaccettabile.
Il Piano nazionale di adattamento au cambiamenti climatici attende in un cassetto ministeriale.
Nel nostro paese sono i bollettini quotidiani dell'Istituto Superiore di sanità a dirci che la situazione è fuori controllo. Vogliamo chiederci alla fine di ogni stagione estiva quanti ne vengono emessi da "bollino rosso"?
Noi non ci rassegniamo a tutto questo e riteniamo inaccettabile che dopo eventi meteo estremi, anche con morte di lavoratori e anziani, gli amministratori siano solo capaci di invocare lo stato di calamità naturale.
La natura non c'entra nulla, manda grida di dolore. In Italia, nella nostra regione, il problema del clima deve diventare prioritario.
Serve una programmazione per contrastare da un lato gli effetti degli eventi climatici estremi con interventi di ingegneria naturalistica per tutelare i territori più fragili, per creare nuove aree verdi permeabili e "rifugi climatici", dall'altro concrete misure a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori più esposti.
Occorre mettere uno stop vero al consumo di suolo e alla sua impermeabilizzazione.
Ripensare il governo delle città e toglierlo dalle mani della finanza e degli speculatori privati.
Bisogna ripensare il nesso produzione/energia, dobbiamo produrre tenendo conto del risparmio energetico e delle rinnovabili per dare ciò che serve alle persone e non alle logiche del profitto.
Per attuare questi cambiamenti necessari le risorse ci sono: basta sottrarle all'inutile e folle aumento delle spese militari e destinarle alla cura del nostro ambiente.
Circolo "Collettivo Lucia Piloni" Castelleone
Vorrei fare un'osservazione iniziale.
Maurizio, nella sua relazione iniziale, ha detto che il PD della Schlein non è il PD di Letta e Renzi.
Io la vedo diversamente: per me è la Schlein a non essere come Letta e Renzi, il PD non è molto diverso.
L'abbiamo visto sul Rearm Europe, la Schlein ha schierato il partito contro e su 21 europarlamentari nessuno ha seguito le sue indicazioni 10 hanno votato a favore, 11 si sono astenuti; sull'invio di armi all'Ucraina e l'utilizzo di esse sul suolo russo hanno votato a favore; sui referendum hanno preso posizione per il sì, ma gran parte del partito li ha boicottati votando NO o astenendosi.
Da notare poi che queste trasformazioni il PD le fa sempre quando sta all'opposizione, sul lavoro come abbiamo visto sull'autonomia differenziata, dove ha promosso il referendum e raccolto le firme insieme a noi, ma quando era al governo prima l'ha inserita in Costituzione, poi ha tentato senza riuscirci ai tempi dei governi Conte bis e Draghi e quando l'ha fatto Calderoli si sono scoperti paladini dell'unità nazionale.
In questo momento non vedo quindi margini di convergenza, se non su battaglie condivise.
Penso che le alleanze vadano fatte sui contenuti e le forze a noi più vicine siano quelle della sinistra comunista e anticapitalista, che non contano tanto numericamente, hanno i loro limiti (si è parlato tanto di PaP e dei suoi settarismi), ma noi dobbiamo comunque cercare il dialogo e la convergenza continua.
La divisione in due manifestazioni il 21 giugno è stata inaccettabile, assurdo che abbiano convocato una manifestazione alternativa alla nostra, ma in CPR in Lombardia ho sottoscritto comunque l'odg che chiedeva di far convergere le due piazze.
Dobbiamo inoltre continuare a lavorare per costruire la Sinistra alternativa, che non è stata la causa dei nostri fallimenti, ma il modo in cui è stata fatta, cioè cambiando simbolo ad ogni elezione, quindi penso che bisognerebbe smettere di fare cartelli elettorali all'ultimo momento, tornare a presentare il nostro simbolo.Per questo ero convinto che si dovesse continuare con Unione Popolare che iniziava ad essere conosciuta, ma ormai è un capitolo chiuso, bisognerebbe cambiare strada
APPELLO ALLE ASSOCIAZIONI, FORZE POLITICHE, SINDACALI E ALLA SOCIETÀ CIVILE DI CASTELLEONE.
La manifestazione del 21 giugno a Roma – di cui avvertiamo ancora un forte eco – ha rappresentato un momento importante di mobilitazione collettiva. Anche dalla nostra provincia sono partite molte persone, grazie alla sinergia tra ANPI, ARCI e CGIL che ha reso possibile raggiungere la Capitale con costi sostenibili per tutte e tutti.
A livello nazionale, oltre 300 sigle dell’associazionismo hanno aderito alla mobilitazione. Migliaia di persone hanno partecipato, molte delle quali per la prima volta, senza alcuna appartenenza politica o partitica. Tantissimi giovani hanno scelto di esserci, e questo è un segnale chiaro: c’è bisogno di allargare lo spazio del dissenso, c’è bisogno di costruire percorsi nuovi, capaci di andare oltre i singoli partiti o le singole sigle.
Intervento del compagno Fabrizio Baggi della Direzione Nazionale di Rifondazione Comunista al presidio contro la guerra, il Rearm Europe e il genocidio in Palestina organizzato dal circolo "Collettivo Lucia Piloni" di Castelleone
Un mondo intero ostaggio del culto della morte israeliano e nordamericano
Non c'è fine alla sempre impunita sede belluina di stragi di Israele. Il suo è ormai un vero e proprio morboso culto della morte, lo stesso culto della morte che caratterizzava i nazisti tedeschi e che i sionisti hanno completamente introiettato.
Alla barbarie del genocidio nei confronti dei palestinesi a Gaza (sono ormai più di 50.000 i morti, ed ora li sta uccidendo per fame o sparando sulle cose di affamati), ecco la sua vocazione terroristica all'attacco dell'Iran, con la furia da killer seriali che solo la complicità dei satelliti del criminale americano gli garantisce.
E il copione lo abbiamo già visto, anche questo ripreso dal maestro di menzogne americano, amplificato dal coro di una stampa e dei media che ormai non si vergognano più di aver ridotto il loro mestiere a quello esercitato nei bordelli. Allora era l'Iraq da invadere alla ricerca di inesistenti armi chimiche, ora è l'Iran alla ricerca di atomiche che tutti perfettamente sanno non esistere, come tutti perfettamente sanno che invece Israele ne ha un vero arsenale, anch'esso ottenuto grazie ancora alla complicità del criminale americano.
E di fronte a questo delirio di onnipotenza che moltiplica ancor di più il già malsano clima da Terza guerra mondiale a pezzi, l'Europa e i suoi politici al potere che cosa riescono a fare senza minimo di pudore? O si accodano codardi e complici come da tradizione bipartisan italiana smozzicando parole tanto ciniche quanto vuote; oppure fanno riemergere la più tronfia e schifosa delle tradizioni razziste e colonialiste di inglesi e francesi; ma il meglio lo tirano fuori, direttamente dalla fogna nazista della Germania, il neo cancelliere Merz, che ringrazia Israele "perché sta facendo il lavoro sporco per tutti noi", dove quel "noi" sta per l'uomo bianco, capitalista e violento del decadente Occidente che questi politici incarnano.
Questa masnada di pericolosi psicopatici al servizio delle multinazionali e della grande finanza non riesce nemmeno a realizzare che hanno distrutto fino alle fondamenta il diritto comune internazionale e che il loro mondo è governato dalla legge della giungla.
Ovunque abbiano messo direttamente le loro luride mani o lasciato via libera alle avventure omicide israeliane hanno creato solo miseria e rovine, stati falliti in preda a bande di tagliagole prezzolate da loro, dalla Libia che marcisce giorno per giorno, alla Siria di oggi, dove le bande del jihadista Al Jolani fanno pulizia etnica e religiosa col beneplacito israeliano e del (in)Civile Occidente.
"Che progresso!" è proprio il caso di dire, visto che un conto sono i vetero fascisti che stanno al governo, ma anche i cosiddetti "progressisti" che stanno all'opposizione dopo qualche smarrimento e sbavano ammirati le imprese belluine dei nazi-sionisti israeliani, tutti giulivi per il grande piano di riarmo europeo e per l'aumento della spesa militare al 5% del PIL deciso in sede NATO.
In quanto ai "valori e alla civiltà" andati persi, ai tagli alla spesa sociale, alla demolizione del welfare, all'aumento in Italia del numero dei poveri assoluti (il 3% in più del 2024), alla sanità e alla scuola pubblica a pezzi, ci penseranno con le nuove mirabolanti promesse alla prossima campagna pubblicitaria...pardon elettorale.
Circolo "Collettivo Lucia Piloni" Castelleone
La Federazione di Cremona del Partito della Rifondazione Comunista denuncia con forza la barbarie del genocidio che lo stato israeliano sta perpetrando giorno dopo giorno e con la piena complicità occidentale nella striscia di Gaza: dopo aver causato oltre 50.000 morti con le bombe adesso cerca di sterminare il resto della popolazione condannandola alla morte per fame attraverso il blocco degli aiuti internazionali.
Sottolineiamo che gli obiettivi del governo israeliano di annientamento del popolo palestinese non si concentrano solo a Gaza, ma si estendono alla Cisgiordania, dove il governo occupante continua la politica delle aggressioni e degli insediamenti illegali e che sono finalizzati alla pulizia etnica, cioè all’espulsione della popolazione palestinese dai loro territori.
Denunciamo l’attacco terroristico che lo stato di Israele ha attuato nei confronti dell’Iran e che sta dando luogo ad una pericolosissima escalation che rischia di portare alla guerra nucleare.
Abbiamo appreso della felice soluzione del problema dei pazienti TAO, che consentirà ai pazienti che usufruiscono di terapie anticoagulanti di non doversi più spostare a Cremona; per questo ci sentiamo in dovere di ringraziare ASST Cremona per aver mantenuto le promesse di attenzione verso il presidio ospedaliero Oglio Po.
Ci hanno però contattato alcuni cittadini riferendoci che dal mese di giugno la commissione per il riconoscimento dell’invalidità civile e la valutazione della legge 104/92 ha sospeso gli appuntamenti presso l’Ospedale Oglio Po.
Cosa significa? che i casalaschi che prenotano la visita obbligatoria con la commissione per la richiesta di invalidità e pratiche connesse, vengono convocati unicamente presso gli ambulatori dell’ospedale di Cremona e non piu nel nostro presidio ospedaliero di riferimento. Ricordiamo che, ultimi dati 2022 e 2023, sono oltre 600 le richieste annue che provengono dal casalasco.
Il servizio, dopo un’interruzione di circa un anno e mezzo, era ripreso nel dicembre 2023 con una seduta solitamente a cadenza mensile; ora ci risulta che dal mese di giugno la commissione incontri i pazienti solo a Cremona.
Ricordiamo le dichiarazioni della allora direttrice della struttura complessa di Medicina legale dell’Asst di Cremona Anna Pasetti, di quanto riteneva importante garantire una presenza territoriale nel comprensorio Oglio Po, prospettando di arrivare anche a due appuntamenti mensili; ora il servizio, non solo non è stato potenziato, ma addirittura sospeso.
Ci giunge voce che la motivazione sia sempre la solita: mancanza di personale; ma se proseguono le visite a Cremona almeno una al mese deve continuare anche nel nostro comprensorio. Inaccettabile che persone, la maggior parte anziane, con varie difficoltà fisiche debbano percorrere 90 chilometri (andata e ritorno) per incontrare la commissione.
Abbiamo un ospedale vicino, il nostro ospedale con locali idonei già individuati per questo tipo di visite, perché essere obbligati a spostarci fino a Cremona?
Ci facciamo portavoce di tanti cittadini malati e in difficoltà e dei loro famigliari e pretendiamo che il sevizio non venga tolto, non accettiamo nemmeno una sospensione temporanea per il periodo estivo perché l’ultima volta invece di pochi mesi l’interruzione è durata un anno e mezzo. Siamo stanchi di essere presi in giro e di subire continui disagi e disservizi.
Chiediamo al direttore generale della Asst Cremona Ezio Belleri di farsi carico, immediatamente, della situazione, per mantenere un servizio importantissimo per il nostro territorio.
Circolo PRC Rive Gauche Casalasco-Piadenese
La Segretaria, Gloria Barili
Il Partito della Rifondazione Comunista - Federazione di Cremona invita
a votare SÌ ai cinque referendum su lavoro e cittadinanza che si
terranno l'8 e 9 giugno.
I quesiti toccano la vita di milioni di persone:
- Tutti i lavoratori assunti dopo il 7 marzo 2015 non hanno diritto al
reintegro, nemmeno in caso di licenziamento ingiusto. Se vincerà il SÍ
avranno diritto al reintegro;
- I dipendenti delle piccole imprese, già esclusi dal reintegro,
ricevono al massimo sei mensilità in caso di licenziamento illegittimo.
Se vincerà il SÍ riceveranno il giusto risarcimento.
- I precari con contratti brevi non hanno alcuna tutela: le aziende
possono non motivare le assunzioni di durata inferiore a un anno. Se
vincerà il SÍ le aziende non potranno abusate di questi contratti!
- I lavoratori in appalto, in caso di infortunio non sono tutelati dal
committente. Se vincerà il SÍ verrà estesa la responsabilità
all'appaltante!
- Le persone immigrate, pur lavorando, pagando le tasse e vivendo
pienamente integrate, devono attendere più di 10 anni per accedere alla
cittadinanza. Se vincerà il SÍ gli anni verranno ridotti a 5 estendendo
il diritto ai figli minori.
L'8 e 9 giugno possiamo cambiare davvero le cose: votando 5 SÍ, diremo
basta alle politiche contro i lavoratori che tutti i governi, di ogni
schieramento, hanno portato avanti finora.
È il momento di migliorare la vita di milioni di persone.
Andiamo a votare per difendere i diritti e la dignità del lavoro!
Partito della Rifondazione Comunista - Federazione di Cremona
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