
Data Center a Casalmaggiore: prima di decidere, informiamo i cittadini
Apprendiamo dal Sindaco Bongiovanni il 21 di settembre, a mezzo stampa, della realizzazione di un Data Center a Casalmaggiore (una struttura fisica che ospita computer potenti, server, sistemi di
archiviazione e apparecchiature di rete necessari per elaborare, conservare e fare viaggiare i dati digitali e tutto quello che conserviamo sui nostri computer e smartphone), precisamente nella frazione di Vicobellignano, nel sito della ex fornace Sereni.
Ci rivolgiamo all’amministrazione comunale e agli enti competenti: "com’è possibile che i cittadini vengano a conoscenza di una trasformazione di questa rilevanza per il territorio, attraverso i giornali e non attraverso un percorso pubblico di informazione e confronto?
Il Partito della Rifondazione Comunista esprime massima solidarietà ai lavoratori a tempo determinato della Bauli di Romanengo che non vedranno confermarsi il contratto e ai 16 lavoratori in staff leasing con cui l’azienda ha deciso di interrompere la collaborazione.
Si tratta di una scelta iniqua che ricadrà su decine di persone che in questi anni si sono formate all’interno della Bauli, hanno messo a sua disposizione le proprie competenze e ora verranno lasciate a casa senza stipendio.
Ci associamo dunque alla richiesta dei sindacati di individuare soluzioni alternative che salvaguardino l’occupazione e dichiariamo fin da subito il nostro incondizionato appoggio ad ogni forma di lotta che i dipendenti della Bauli vorranno mettere in atto per difendere i posti di lavoro.
Per la Segreteria Provinciale di Rifondazione Comunista,
Francesca Berardi e Simone Antonioli (Co-Segretari PRC Federazione di Cremona)
Fabrizio Aroldi (Responsabile Lavoro PRC Cremona)
Anche noi siamo stati "in piazza insieme per la Palestina" a Cremona, Crema e Castelleone.
Questo sabato parteciperemo ai flash mob congiunti di Cremona, Crema e Castelleone contro il genocidio in Palestina, le guerre e il riarmo.
Ieri sera, a Castelverde, abbiamo preso parte all'assemblea, indetta dal Comitato 26 Aprile POzzaglio in salute, sull'impianto di data center che sorgerà a Pozzaglio, dov'è stato denunciato che esso comporterà molto consumo di suolo, energia e acqua, oltre che un aumento della temperatura.
Condividiamo la necessità di sospendere ogni autorizzazione in attesa di una pianificazione ragionata che concili sviluppo dell'intelligenza artificiale e tutela dell'ambiente.
Per questo motivo, stamattina abbiamo preso parte al presidio contro l'impianto davanti al Comune di Pozzaglio ed Uniti.

Sabato 5/9 festa del Circolo "Collettivo Lucia Piloni" di Castelleone, durante la quale è intervenuto il compagno Fabrizio Baggi della Direzione Nazionale di Partito della Rifondazione Comunista. Il ricavato della cena sarà devoluto alla clinica Al-Mawasi di EMERGENCY, nella Striscia di Gaza. Un grande ringraziamento a Fabrizio, ai compagni che hanno dato il loro contributo alla buona riuscita della festa, al Circolo ARCI "La Baracca" di Soresina per l'ospitalità, al trio "Di voce in voce", i Fusion Friends Jam, MercaTina Solidale e a tutti quanti voi per la numerosa partecipazione!
Il Partito della Rifondazione Comunista esprime la massima solidarietà ai cittadini di Cremona, in particolare alle famiglie sfollate e ai numerosi feriti, fortunatamente non gravi, per i danni provocati dalla tempesta che venerdì si è abbattuta sulla città, arrecando gravi danni a case, vetture, alberi, attività, edifici storici (tra cui il Duomo), infrastrutture e molto altro.
Questi eventi atmosferici, purtroppo sempre più frequenti, non sono una casualità, ma sono dovuti ai cambiamenti climatici che tanti governanti ancora oggi negano o comunque sottovalutano, non adottando adeguate misure per contrastarli, con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti.
Chiediamo quindi a Comune, Regione e Stato d'intervenire tempestivamente in sostegno ai cremonesi colpiti dal maltempo e sensibilizzare tutte le istituzioni nazionali e internazionali sulla necessità di predisporre provvedimenti adeguati alla salvaguardia dei territori e il contrasto dei cambiamenti climatici.
Chiediamo inoltre che vengano assegnate maggiori risorse e più personale alle Istituzioni preposte alla tutela dell’ambiente, del territorio, alla difesa del suolo ed alla prevenzione del rischio idrogeologico e che il raccordo tra le stesse sia reale, costante e produttivo di risultati.
Non si può più indugiare, la Terra o la si salva ora oppure entro qualche decennio la vita sul nostro pianeta non ci sarà più.
Per la Segreteria Provinciale di Rifondazione Comunista, i Co-Segretari Francesca Berardi e Simone Antonioli
“La parola ai territori”
Il Comitato Politico Federale di Cremona, riunitosi in data 29 agosto 2026,
- esprime grande preoccupazione per la grave crisi di democrazia interna che sta attraversando da un po' di mesi a questa parte la vita del nostro Partito;
- considera gravi il boicottaggio messo in atto, in alcuni casi anche nella nostra Federazione, della raccolta firme per la consultazione degli iscritti, ai sensi dell’articolo 15 dello Statuto, sul quesito "Ritieni che il partito debba partecipare alle prossime elezioni politiche con il proprio simbolo all'interno di una coalizione contro la destra e alternativa al PD e al centrosinistra, contrapposta al sistema di guerra, riarmo, autoritarismo e liberismo?” e le accuse ad esso accompagnate di scissionismo e volontà di spaccare il Partito;
- reputa gravissimo che il massimo organo di garanzia del Partito accolga la scelta che si svolga la consultazione sulle modalità di partecipazione alle elezioni politiche (a due mesi dalle elezioni) decisa dal CPN di aprile e bocci la consultazione sopra citata richiesta da oltre 2200 iscritte/i. Da un lato si dice che sulla collocazione politica non si possono tenere consultazioni e dall’altra si permette che se ne svolga una sulla stessa materia. Due pesi e due misure!
- considera altresì grave la decisione della Presidente del Comitato Politico Nazionale Rosa Rinaldi, in accordo col Segretario Nazionale Maurizio Acerbo, di ritenere irricevibile e quindi non votabile un ordine del giorno che chiedeva la riapertura della discussione negli organismi dirigenti e di garanzia nazionale in merito alla negazione della possibilità per i compagni e le compagne di esprimersi sulla linea politica del partito;
- ritiene altresì grave l'affermazione del Segretario Nazionale Maurizio Acerbo che qui si riporta: "La verifica fatta sulle firme è molto, molto, a mio parere, discutibile. Io non ci credo che quelle sono tutte vere, per esempio. Ma siccome non era compito mio verificarlo, va bene così. Avranno fatto… Perché non so se telefonando a caso compagni che non sanno niente… Quante firme siano state estorte… Avrei fatto un controllo a campione telefonando le compagne e i compagni e chiedendogli cosa hanno sottoscritto quando sono stati chiamati”, pronunciata nel corso delle sue conclusioni al CPN del 28 giugno scorso. Tale dichiarazione offende promotori e sottoscrittori della richiesta di consultazione, insinuando che i primi abbiano agito in maniera poco trasparente e manipolativa e dipingendo i secondi come persone sprovvedute e raggirabili. Inoltre mina la credibilità dell'intero Partito e svaluta il lavoro del Collegio Nazionale di Garanzia e dei presidenti dei collegi regionali (e in caso di loro insussistenza dei presidenti dei collegi federali) per verificare il raggiungimento del numero necessario al fine di poter effettuare la consultazione, che il CNG ha effettivamente sancito;
- esprime massima solidarietà ai promotori e sottoscrittori della richiesta di consultazione;
- si riconosce pienamente nell'ordine del giorno in precedenza citato (che si allega al presente documento) e ne recepisce totalmente i contenuti;
- chiede con convinzione che si riconsiderino le decisioni prese negli scorsi CPN e che sia possibile rimettere la parola alle iscritte e agli iscritti effettuando la consultazione della base il prima possibile e non a soli due/tre mesi dalle elezioni politiche affinché la scelta possa essere davvero libera.
Arnoldi Serafina, Maestri Eugenio, Somenzi Danilo
Approvato con 9 voti favorevoli e 1 contrario
Il Partito della Rifondazione Comunista esprime la propria contrarietà alla proposta di legge presentata dal capogruppo di Fratelli d'Italia a Palazzo Madama Lucio Malan e fortemente voluta dal Ministro Lollobrigida sull’attività venatoria, già approvato al Senato e in attesa di essere approvato dalla Camera, un disegno di legge che amplia le specie cacciabili, consente la caccia in parchi, spiagge e aree protette e dà alle regioni le possibilità di estendere il calendario venatorio, senza seguire il parere dell’ISPRA, anche durante i periodi di nidificazione e migrazione degli uccelli.
Contro questo barbaro e ingiustificato massacro, aderiamo al presidio che si terrà su iniziativa di diverse associazioni animaliste e ambientaliste domani, sabato 29 agosto, alle ore 10:00 davanti alla Prefettura di Cremona in Corso Vittorio Emanuele II, 28.
Per la Segreteria Provinciale PRC, Federazione di Cremona, i Co-Segretari Francesca Berardi e Simone Antonioli
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