Anche noi siamo stati "in piazza insieme per la Palestina" a Cremona, Crema e Castelleone.

Questo sabato parteciperemo ai flash mob congiunti di Cremona, Crema e Castelleone contro il genocidio in Palestina, le guerre e il riarmo.

Ieri sera, a Castelverde, abbiamo preso parte all'assemblea, indetta dal Comitato 26 Aprile POzzaglio in salute, sull'impianto di data center che sorgerà a Pozzaglio, dov'è stato denunciato che esso comporterà molto consumo di suolo, energia e acqua, oltre che un aumento della temperatura.
Condividiamo la necessità di sospendere ogni autorizzazione in attesa di una pianificazione ragionata che concili sviluppo dell'intelligenza artificiale e tutela dell'ambiente.
Per questo motivo, stamattina abbiamo preso parte al presidio contro l'impianto davanti al Comune di Pozzaglio ed Uniti.

Sabato 5/9 festa del Circolo "Collettivo Lucia Piloni" di Castelleone, durante la quale è intervenuto il compagno Fabrizio Baggi della Direzione Nazionale di Partito della Rifondazione Comunista. Il ricavato della cena sarà devoluto alla clinica Al-Mawasi di EMERGENCY, nella Striscia di Gaza. Un grande ringraziamento a Fabrizio, ai compagni che hanno dato il loro contributo alla buona riuscita della festa, al Circolo ARCI "La Baracca" di Soresina per l'ospitalità, al trio "Di voce in voce", i Fusion Friends Jam, MercaTina Solidale e a tutti quanti voi per la numerosa partecipazione!

Il Partito della Rifondazione Comunista esprime la massima solidarietà ai cittadini di Cremona, in particolare alle famiglie sfollate e ai numerosi feriti, fortunatamente non gravi, per i danni provocati dalla tempesta che venerdì si è abbattuta sulla città, arrecando gravi danni a case, vetture, alberi, attività, edifici storici (tra cui il Duomo), infrastrutture e molto altro.
Questi eventi atmosferici, purtroppo sempre più frequenti, non sono una casualità, ma sono dovuti ai cambiamenti climatici che tanti governanti ancora oggi negano o comunque sottovalutano, non adottando adeguate misure per contrastarli, con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti.
Chiediamo quindi a Comune, Regione e Stato d'intervenire tempestivamente in sostegno ai cremonesi colpiti dal maltempo e sensibilizzare tutte le istituzioni nazionali e internazionali sulla necessità di predisporre provvedimenti adeguati alla salvaguardia dei territori e il contrasto dei cambiamenti climatici.
Chiediamo inoltre che vengano assegnate maggiori risorse e più personale alle Istituzioni preposte alla tutela dell’ambiente, del territorio, alla difesa del suolo ed alla prevenzione del rischio idrogeologico e che il raccordo tra le stesse sia reale, costante e produttivo di risultati.
Non si può più indugiare, la Terra o la si salva ora oppure entro qualche decennio la vita sul nostro pianeta non ci sarà più.

Per la Segreteria Provinciale di Rifondazione Comunista, i Co-Segretari Francesca Berardi e Simone Antonioli

“La parola ai territori” 



Il Comitato Politico Federale di Cremona, riunitosi in data 29 agosto 2026,

- esprime grande preoccupazione per la grave crisi di democrazia interna che sta attraversando da un po' di mesi a questa parte la vita del nostro Partito;

- considera gravi il boicottaggio messo in atto, in alcuni casi anche nella nostra Federazione, della raccolta firme per la consultazione degli iscritti, ai sensi dell’articolo 15 dello Statuto, sul quesito "Ritieni che il partito debba partecipare alle prossime elezioni politiche con il proprio simbolo all'interno di una coalizione contro la destra e alternativa al PD e al centrosinistra, contrapposta al sistema di guerra, riarmo, autoritarismo e liberismo?” e le accuse ad esso accompagnate di scissionismo e volontà di spaccare il Partito; 

- reputa gravissimo che il massimo organo di garanzia del Partito accolga la scelta che si svolga la consultazione sulle modalità di partecipazione alle elezioni politiche (a due mesi dalle elezioni) decisa dal CPN di aprile e bocci la consultazione sopra citata richiesta da oltre 2200 iscritte/i. Da un lato si dice che sulla collocazione politica non si possono tenere consultazioni e dall’altra si permette che se ne svolga una sulla stessa materia. Due pesi e due misure!

- considera altresì grave la decisione della Presidente del Comitato Politico Nazionale Rosa Rinaldi, in accordo col Segretario Nazionale Maurizio Acerbo, di ritenere irricevibile e quindi non votabile un ordine del giorno che chiedeva la riapertura della discussione negli organismi dirigenti e di garanzia nazionale in merito alla negazione della possibilità per i compagni e le compagne di esprimersi sulla linea politica del partito;

- ritiene altresì grave l'affermazione del Segretario Nazionale Maurizio Acerbo che qui si riporta: "La verifica fatta sulle firme è molto, molto, a mio parere, discutibile. Io non ci credo che quelle sono tutte vere, per esempio. Ma siccome non era compito mio verificarlo, va bene così. Avranno fatto… Perché non so se telefonando a caso compagni che non sanno niente… Quante firme siano state estorte… Avrei fatto un controllo a campione telefonando le compagne e i compagni e chiedendogli cosa hanno sottoscritto quando sono stati chiamati”, pronunciata nel corso delle sue conclusioni al CPN del 28 giugno scorso. Tale dichiarazione offende promotori e sottoscrittori della richiesta di consultazione, insinuando che i primi abbiano agito in maniera poco trasparente e manipolativa e dipingendo i secondi come persone sprovvedute e raggirabili. Inoltre mina la credibilità dell'intero Partito e svaluta il lavoro del Collegio Nazionale di Garanzia e dei presidenti dei collegi regionali (e in caso di loro insussistenza dei presidenti dei collegi federali) per verificare il raggiungimento del numero necessario al fine di poter effettuare la consultazione, che il CNG ha effettivamente sancito;

- esprime massima solidarietà ai promotori e sottoscrittori della richiesta di consultazione;

- si riconosce pienamente nell'ordine del giorno in precedenza citato (che si allega al presente documento) e ne recepisce totalmente i contenuti;       

- chiede con convinzione che si riconsiderino le decisioni prese negli scorsi CPN e che sia possibile rimettere la parola alle iscritte e agli iscritti effettuando la consultazione della base il prima possibile e non a soli due/tre mesi dalle elezioni politiche affinché la scelta possa essere davvero libera.


Arnoldi Serafina, Maestri Eugenio, Somenzi Danilo 


Approvato con 9 voti favorevoli e 1 contrario

Il Partito della Rifondazione Comunista esprime la propria contrarietà alla proposta di legge presentata dal capogruppo di Fratelli d'Italia a Palazzo Madama Lucio Malan e fortemente voluta dal Ministro Lollobrigida sull’attività venatoria, già approvato al Senato e in attesa di essere approvato dalla Camera, un disegno di legge che amplia le specie cacciabili, consente la caccia in parchi, spiagge e aree protette e dà alle regioni le possibilità di estendere il calendario venatorio, senza seguire il parere dell’ISPRA, anche durante i periodi di nidificazione e migrazione degli uccelli.

Contro questo barbaro e ingiustificato massacro, aderiamo al presidio che si terrà su iniziativa di diverse associazioni animaliste e ambientaliste domani, sabato 29 agosto, alle ore 10:00 davanti alla Prefettura di Cremona in Corso Vittorio Emanuele II, 28.

Per la Segreteria Provinciale PRC, Federazione di Cremona, i Co-Segretari Francesca Berardi e Simone Antonioli

Dopo l'esordio di poco più di una settimana fa, è arrivata la seconda parte del programma di Futuro Nazionale, dedicata ai valori non negoziabili, tra i quali rientra la famiglia.

Il partito di Vannacci introduce il tema rimarcando la “difesa e promozione della famiglia naturale”, che secondo loro corrisponde a quella fondata sul matrimonio tra uomo e donna e oltre a proporre il divieto esplicito di trascrizione all’anagrafe dei bambini figli di due donne o due uomini, attaccano direttamente le unioni civili tra persone dello stesso sesso.

Futuro Nazionale definisce l’istituto discriminatorio, non perché offre minori garanzie e diritti rispetto al matrimonio che, ricordiamo, è riservato alle coppie eterosessuali, ma perché esso è negato ai celibi se l’affetto stabile è coniugato con terzi, dunque propone di superarlo estendendo i diritti a chiunque, amici inclusi.
Bella iniziativa sarebbe se non fosse che poche righe dopo si chiarisce che l’istituto rilevante per la regolazione pubblica dei rapporti è il matrimonio, quello che per il partito di Vannacci deve restare tra uomo e donna, dunque si tornerebbe ad una condizione di maggior disparità tra coppie omosessuali ed eterosessuali come lo era prima dell'entrata in vigore della legge Cirinnà, ma non è tutto.

Ad essere nel mirino vi è anche il diritto all’identità di genere, attraverso la messa al bando degli interventi chirurgici di cambio di sesso e della somministrazione di ormoni cross-sex e bloccanti della pubertà ai minorenni, punibile anche se il fatto è avvenuto all’estero e il divieto per gli adulti di operazioni di riassegnazione del sesso a carico del Servizio Sanitario Nazionale, con il risultato che solo chi potrà permetterselo avrà la possibilità di farvi ricorso, gli altri resteranno intrappolati in un corpo nel quale non si riconoscono, con tutti i disagi psichici che ne derivano.

Infine, seguendo le orme di Orban cui tanto s’ispira la Destra nostrana, Futuro Nazionale propone il divieto di trasmettere in TV contenuti di carattere genderista e omosessualista dalle 6:00 alle 23:00, per evitare che i minori s’imbattano in essi, perché guai se i bambini scoprono l’esistenza degli omosessuali, lasciamoli nell’ignoranza, non traumatizziamoli con la comparsa di una coppia dello stesso sesso in qualche cartone animato o film e non diciamogli che è tutto nella normalità quando, da adolescenti, si renderanno conto di amare un compagno di classe dello stesso sesso, per Vannacci non lo è! 
Se uno governo mettesse in atto un programma del genere, persino un film d’animazione come “Lightyear - La vera storia di Buzz”, pensato per i bambini e dedicato al più famoso space ranger del mondo Disney, sarà vietato ai minori per la presenza di una coppia omosessuale sposata con una figlia.

Come Rifondazione Comunista siamo preoccupati per questa deriva reazionaria che il nostro Paese rischia di intraprendere con individui come Vannacci al Governo e, per evitare un’ulteriore regressione verso un passato che speravamo archiviato, siamo pronti a scendere in piazza con le minoranze sott’attacco da parte di Futuro Nazionale e i suoi alleati per la difesa e l’estensione dei diritti che, ribadiamo, “o sono di tutti o non sono diritti”! 

Per il Circolo PRC “Peppino Impastato” di Crema, Simone Antonioli (Co-Segretario Provinciale e Vice-Segretario del Circolo) ed Elena Costi (Membro del Direttivo)

FESTA DEL CIRCOLO PRC DI CASTELLEONE