
Sul palco di CremArena, con il patrocinio del Comune di Crema, venerdì 21 agosto alle 21. Con l’Associazione di Amicizia Italia Cuba, partecipano anche ANPI provinciale, CGIL, USB, ARCI e I Pantelù di Crema.
“Arriba Cuba!” è il titolo dello spettacolo di teatro canzone, prodotto dal Circolo Cremasco dell’Associazione di Amicizia Italia Cuba, ideato dal musicista Michele Trogu, con la partecipazione in scena e la regia di Fausto Lazzari.
Lo spettacolo propone un’alternanza di brani musicali e monologhi su tematiche contemporanee dedicate a Cuba, soprattutto in relazione all’aiuto professionale e umanitario che la brigata “Henry Reeve”, composta da personale sanitario cubano, ha offerto ai Cremaschi nel drammatico momento della pandemia del 2020.
“Arriba Cuba!” contiene, dunque, otto brani cantati, tratti dal repertorio del cantautore Alberto D’amico (Venezia 1943 – Santiago di Cuba 2020), la cui opera è incentrata su una cultura popolare vista con gli occhi disarmati degli ultimi, a cui si alternano cinque monologhi sull’attualità sanitaria cubana, realizzati e interpretati dall’attore e regista Fausto Lazzari, con una particolare attenzione ai valori della resistenza e della solidarietà.
Il tutto in un mix di musica, canzoni e voce recitante, con l’obiettivo principale di coinvolgere e sensibilizzare il pubblico, tra riflessioni storiche, poesia e narrazione, nel segno della fratellanza e della solidarietà con il popolo cubano, oggi più che mai
costretto a subire il criminale blocco statunitense.
Lo spettacolo ha lo scopo di raccogliere fondi da destinare al progetto della Campagna nazionale di raccolta fondi “Energia per la vita” a favore della popolazione cubana e alla raccolta di medicinali da spedire a Cuba.
La manifestazione, con il patrocinio del Comune di Crema, si terrà sul palco dello spazio di CremArena (piazzetta Terni De Gregorj) o nella Sala Pietro de Cemmo in caso di pioggia nel museo accanto venerdì 21 agosto 2026 alle ore 21.
Allo spettacolo, insieme all’Associazione di Amicizia Italia-Cuba, partecipano anche l’ANPI provinciale, la CGIL, l’USB, le ARCI e I Pantelù di Crema.
La Redazione di @Sinistra
Nei giorni scorsi, Roberto Vannacci ha annunciato il programma di Futuro Nazionale per rilanciare il Paese e tra remigrazione, contrasto all’insieme di provvedimenti ecologici contro cui i negazionisti dei cambiamenti climatici alzano le barricate definendoli impropriamente “ideologia green”, cancellazione della legge Mancino contro l'odio razziale in nome della libertà d’opinione (come se il razzismo fosse un’opinione) e gli altri cavalli di battaglia cui il Generale ci “delizia” da quando è sceso in campo, non si è scordato della lotta all’impropriamente detta “violenza passionale”.
In un paese in cui ogni tre giorni una donna viene uccisa, nella maggior parte dei casi per mano del proprio partner, Futuro Nazionale propone di prevenire le violenze sulle donne difendendo…udite udite…il “patriarcato mediterraneo”, ovvero formare maschi forti in grado di “dominare le emozioni e le passioni”.
A sostegno di tale teoria è intervenuta anche la militante cremonese del partito Simona Sommi, sostenendo che l’uomo agisca con violenza quando è il contrario di uomo forte e ha fragilità, facendo riferimento a studi psicologici e sociologici che avvalorerebbero tale posizione.
Come Partito della Rifondazione Comunista riteniamo che questo non sia l’approccio adeguato che una forza politica debba adottare per affrontare un problema serio e complesso come la violenza di genere.
Non è ad essere forti che bisogna educare gli uomini, bensì al rispetto di sé stessi e degli altri, attraverso l’educazione affettiva cui politici come Vannacci hanno sempre messo i bastoni tra le ruote in nome dell’assurda crociata anti-gender.
Prendiamo le distanze anche dai provvedimenti del Governo Meloni, che in questi quattro anni ha solo approvato norme repressive e punitive, che intervengono a fatti ormai accaduti, anziché agire sulla prevenzione che, al contrario, è stata penalizzata, come lo dimostrano i pesanti tagli ai Centri antiviolenza.
Al fine di contrastare la violenza di genere chiediamo:
- Un significativo aumento dei fondi per centri antiviolenza, consultori e case rifugio;
- L'insegnamento dell'educazione affettiva in tutte le scuole superiori italiane;
- La cancellazione della legge Valditara che vincola l’insegnamento dell’educazione all’affettività all’autorizzazione dei genitori negando a molti studenti e studentesse l’accesso ad un percorso utile a conoscere sé stessi e gli altri e gestire le proprie emozioni, anche attraverso la raccolta firme per il referendum abrogativo di tale legge che invitiamo tutte e tutti a sottoscrivere;
- La liberazione delle donne vittime di violenza dal ricatto della dipendenza economica dal partner violento attraverso la creazione di nuovi posti di lavoro o di un significativo aiuto economico in attesa di un’occupazione che le consenta di autodeterminarsi e vivere senza dipendere da nessuno.
Per il Circolo "Peppino Impastato" di Rifondazione Comunista di Crema, Simone Antonioli (Vice-Segretario del Circolo e Co-Segretario Provinciale) ed Elena Costi (Membro del Direttivo)
La costruzione del ponte provvisorio sul fiume Serio, in attesa che siano realizzati gli interventi strutturali sul ponte di via Cadorna che è chiuso al traffico da ormai due mesi, ha creato un forte dibattito nella nostra città.
È nato un Comitato “Salva-parco” del Serio, con oltre 1.600 cittadini che hanno sottoscritto una petizione online, nella quale esprimono la loro opposizione alla realizzazione di un ponte provvisorio e invocano soluzioni alternative.
I firmatari definiscono il progetto devastante, che distruggerebbe un intero ecosistema, con l’abbattimento degli alberi ad alto fusto che potrebbe compromettere la stabilità degli argini.
Un equilibrio naturale che ha impiegato decenni a realizzarsi, verrebbe compromesso, con anche l’inevitabile peggioramento della qualità dell’aria che respiriamo.
Il Parco del Serio è vissuto dai cremaschi come un luogo da rispettare, tutelare, proteggere, un gioiello naturale, ricco di biodiversità.
Crediamo che la Giunta dovrebbe dare garanzie precise non solo su un futuro rimboschimento, ma sulla possibilità di reimpiantare gli alberi sempre all’interno del Parco, in alternativa all’abbattimento, nel caso intendesse proseguire nel suo progetto di costruzione di un ponte provvisorio.
Riteniamo interessante l’operato della Consulta dei giovani che ha avviato una consultazione sul problema, nella consapevolezza della necessità di realizzare al più presto il collegamento tra la città e due importanti quartieri come Castelnuovo e San Bernardino, oltre alla frazione di Vergonzana, facendo questo con il minor impatto ambientale possibile, tenendo conto dei volumi di traffico, destinati ad aumentare in modo esponenziale con la riapertura delle scuole, con l’intasamento della via Libero Comune, fino al rondò di Cà delle mosche.
Come Rifondazione Comunista siamo consapevoli dei disagi vissuti da migliaia di cittadini, nello stesso tempo non sottovalutiamo le preoccupazioni relative alla ferita che verrebbe inferta al Parco del Serio.
Mentre constatiamo positivamente il fatto che l’Amministrazione Comunale si sia impegnata per realizzare al più presto un sovra ponte in via Cadorna che ridurrà notevolmente le difficoltà dei residenti, dei lavoratori e dei commercianti, riteniamo che si debba rendere pubblico al più presto un cronoprogramma dei lavori, accelerando l’avvio degli interventi necessari al consolidamento del ponte.
Per quanto riguarda la realizzazione di un ponte provvisorio, contestata da molti cittadini, riteniamo che l’Amministrazione Comunale debba prendere in considerazione l’idea di un referendum consultivo, il cui risultato dovrebbe essere tenuto in considerazione dalla Giunta.
Sappiamo che l’articolo 40 dello Statuto comunale stabilisce che non si possa realizzare il referendum l’anno precedente il rinnovo del consiglio comunale, riteniamo che nel caso specifico sia possibile derogare con un accordo tra maggioranza e le minoranze.
In subordine si realizzi una forma di consultazione che permetta ai cittadini di esprimersi a favore della soluzione proposta, oppure che si ricerchi una soluzione alternativa che rispetti il volere della maggioranza dei cittadini.
Per la Segreteria del Partito della Rifondazione Comunista
Circolo "Peppino Impastato" Crema, Beppe Bettenzoli
FESTA DI RIFONDAZIONE COMUNISTA CREMASCA PER LA PACE, LA SOLIDARIETÀ E LA CULTURA ANTIFASCISTA
L’occasione della festa ci permette di dialogare, confrontarci con tutti coloro che operano, lavorano, per realizzare un mondo di pace, contro la logica del riarmo che porta inevitabilmente alla guerra, per un mondo più giusto, solidale.
La solidarietà con Cuba e con il suo popolo straordinario che resiste da decenni al blocco
economico, è ampiamente illustrata in questo speciale festa, ci saranno due momenti forti, il primo lo spettacolo a CremArena venerdì 21 agosto, il secondo la presentazione del libro, il 22 agosto,
sul partigiano Gino Donè Paro, che ha partecipato alla rivoluzione cubana.
Questa è la locandina che vedrete appesa in città e nel territorio che annuncia il ritorno della Festa Cremasca del Partito della Rifondazione Comunista.
Sarà festa per 6 giorni + 1 (venerdì 21 ci sposteremo a CremArena per Italia-Cuba)... sarà Festa con approfondimento sulla questione Palestinese... sarà Festa con Incontri d'Autore... sarà Festa anche Benessere (mercoledì 19 tre lezioni di Yoga gratuite a favore di GO-AISM)... sarà Festa con le serate di musica (Boca, ZuRino, Feeling, Kast, Losco-Nassini)... sarà Festa dove ogni sera potrete degustare un piatto special oltre alla cucina tradizionale...tutto grazie ad una Squadra di volontari fortissima!
Per entrare nel vivo del programma scansiona il QR-Code!
Un giovane lavoratore di 19 anni, muore sul lavoro mentre raccoglie pomodori nei campi di Stagno Lombardo in provincia di Cremona.
Rifondazione Comunista non considera quanto avvenuto una tragica fatalità. Certamente anche a Cremona vige l’ordinanza della Regione Lombardia sul caldo estremo, che impone lo stop delle attività tra le 12.30 e le 16 anche nel settore dell’agricoltura. Peccato che il calore è lo stesso anche alle 17.00.
In una zona dove i pomodori sono raccolti con macchinari, forse c'è da interrogarsi di più su quanto avvenuto.
Esprimiamo il nostro cordoglio alla famiglia del giovane lavoratore.
Una vita non può valere di meno di un campo di pomodori.
Matteo Prencipe (Segretario Regionale PRC-SE Lombardia)
Fabrizio Aroldi (Responsabile Lavoro PRC-SE Federazione di Cremona)
È passato più di un mese dal giorno in cui abbiamo invocato l’intervento dei consiglieri regionali del nostro territorio Piloni, Vitari e Ventura per porre fine alla continua fuga di personale dall’Ospedale Maggiore di Crema.
Oggi siamo costretti a tornare sulla questione a causa dell’insufficiente numero di personale che costringe OSS e infermieri (questi ultimi ricordiamo assunti in numero inferiore ai dimissionari) a sopperire ai colleghi per diversi motivi mancanti, saltando talvolta giorni di riposo necessari per il recupero psicofisico e la conciliazione della vita lavorativa e familiare
Non si può continuare così, una turnazione adeguata è necessaria per poter offrire ai cittadini un servizio sanitario di qualità.
Per questo chiediamo ai nostri consiglieri regionali di portare alla Giunta le istanze dei lavoratori della sanità chiedendo si ponga fine al ricorso a misure tampone come la sostituzione di infermieri con altre figure professionali e procedendo con nuove assunzioni, in modo tale da garantire il completo soddisfacimento delle esigenze di lavoratori e pazienti.
Simone Antonioli e Francesca Berardi (Co-Segretari PRC Federazione di Cremona)
Piergiuseppe Bettenzoli (Segretario Circolo PRC “Peppino Impastato” Crema)
Simone Frontoni (Coordinatore Gruppo Sanità Circolo PRC “Peppino Impastato” Crema)
Fabrizio Aroldi (Responsabile Lavoro PRC Federazione di Cremona)
Il Partito della Rifondazione Comunista esprime la propria contrarietà alla realizzazione di un mega data center, che comporterà il sacrificio di oltre 270 mila metri quadri di terreno agricolo nel Comune di Pozzaglio, un ulteriore consumo di suolo che sarebbe opportuno evitare, privilegiando invece il recupero di aree industriali dismesse.
Ma non è tutto!
In un periodo di forte calura, come quello che stiamo attraversando, non possiamo certo permetterci un elevato consumo di acqua e ignorare l’aumento delle temperature che questa struttura provocherà, senza dimenticare l’abnorme consumo di energia.
Per queste ragioni, in occasione del prossimo incontro del Presidente della Provincia con sindaci, dirigenti e tecnici coinvolti nel progetto, che si terrà martedì 28 luglio alle ore 9:30 in corso Vittorio Emanuele 17, parteciperemo al presidio indetto dagli Stati Generali Clima, Ambiente e Salute, che avrà inizio alle ore 9:00 proprio davanti alla sede della Provincia, per ribadire che salute, benessere e risorse naturali sono fondamentali e non sacrificabili alla logica del profitto.
Per la Segreteria Provinciale di Rifondazione Comunista, Francesca Berardi e Simone Antonioli (Co-Segretari Partito della Rifondazione Comunista, Federazione di Cremona)
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