Come denuncia il Primario del Reparto di Pneumologia dell’Ospedale Maggiore di Crema Alessandro Scartabellati,

il boom di accessi al Pronto Soccorso di pazienti con problematiche da Covid o influenza stagionale si è scontrato con la carenza di posti letto che ha reso necessario il trasferimento dei pazienti Covid nel Reparto di Pneumologia, ormai saturo, con il risultato che si dovrà ora individuare nuovi reparti dotati di spazio per poter isolare i degenti positivi da quelli negativi.

Questa, a nostro avviso, non è che l'ennesima dimostrazione del fallimento del taglio dei posti letto di cui si sono resi responsabili i vari governi regionali e nazionali che si sono succeduti.

Noi di Unione Popolare sosteniamo la necessità di un'inversione di rotta e ci batteremo dentro e fuori il consiglio regionale per garantire a tutti i cittadini lombardi una sanità pubblica, gratuita e di qualità.

Simone Antonioli, Francesca Berardi, Silvano Gottardi, Erica Erinaldi (candidati di Unione Popolare per la Provincia di Cremona)

Questa mattina Pregliasco , uno dei virologi più di spicco nella lotta contro il Covid (anche in termini di apparizioni televisive) , dichiara alla stampa che sarà capolista nella civica di Pierfrancesco Majorino , candidato Presidente che rappresenta il centrosinistra e il M5S alle elezioni del 12 e 13 febbraio in Lombardia.
Proprio quel Pregliasco, Direttore Sanitario del Galeazzi e dirigente di punta del Gruppo privato San Donato, che dichiara “la risposta della sanità lombarda alla pandemia è stata buona".
Ricordo anche la moglie, assessora nella giunta di Formigoni.
Senza pregiudiziali, mi piacerebbe chiedere al candidato quale modello di sanità abbia in mente per "cambiare" il sistema. Che ruolo e spazio lascerà ai privati? Quale politiche di finanziamento e sostegno alla sanità pubblica, smantellata nel corso degli anni a livello regionale ma anche nazionale, da tutti i governi a prescindere dallo schieramento bipartitico.
La gestione delle liste d'attesa è un aspetto molto importante in termini di efficacia ed efficienza del servizio, ma la soluzione non può essere quella di rafforzare ulteriormente il modello privato di accreditamento.
Care cittadine e cari cittadini, se avete davvero a cuore un sistema sanitario pubblico che metta al centro la cura e non il profitto, avete una sola occasione:
votare per Unione Popolare

Documento approvato dalla Direzione Nazionale del Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

Le elezioni del 25 settembre ci consegnano un Paese in cui per la prima volta nella storia repubblicana il partito più votato è erede della formazione storica dei nostalgici del fascismo con la loro fiamma nel simbolo. La maggioranza di seggi conquistati nel parlamento non è conseguenza di una crescita impetuosa del consenso verso il complesso della destra. Piuttosto, è avvenuta una redistribuzione del voto all’interno della coalizione che già con Salvini aveva assunto negli anni scorsi un profilo di ultradestra trumpiana e lepenista.

La destra non ha conquistato la maggioranza dei voti, ha vinto elezioni caratterizzate dall’ulteriore crescita dell’astensionismo. Siamo di fronte a dati che riflettono la profonda crisi sociale e democratica: l’affluenza più bassa nelle elezioni politiche (63.9%) e il maggior calo della partecipazione al voto rispetto alla precedente tornata  (oltre il 9%) nella storia repubblicana. Dopo anni di politiche neoliberiste, di svuotamento della democrazia costituzionale e di cancellazione di un’alternativa di sinistra, è cresciuto enormemente il distacco delle classi popolari dalla politica e dalla rappresentanza. La vittoria della fiamma tricolore è il risultato di un processo di lunga durata di sdoganamento del fascismo e revisionismo storico, di un trentennio di bipolarismo e soprattutto dell’ultimo decennio di governi con dentro il PD. L’affermazione di Fratelli d’Italia non va sottovalutata perché non è un episodio isolato, ma si inserisce in un contesto europeo e internazionale che ha visto nell’ultimo decennio la crescita globale dell’ultradestra, dagli Stati Uniti al Brasile e in molti Paesi europei.

Voglio ringraziare le candidate e i candidati, le militanti e i militanti, chi ci ha sostenuto e le persone che ci hanno votato.
In meno di due mesi abbiamo costruito un luogo politico autentico, raccolto le firme con candidature in tutta Italia, stilato un ottimo programma, fatto una campagna elettorale straordinaria sui social e negli spazi mediatici che ci hanno dato, sempre tra la gente nei limiti di pochissimi giorni che abbiamo avuto. Il tutto senza soldi, solo con la nostra passione e il nostro entusiasmo.

Il tempo è stato poco, in piena estate, e far conoscere un simbolo neonato non era facile. Pensavamo di poter ottenere un risultato diverso, ma siamo stati schiacciati, in un tempo davvero tiranno, tra voto utile e astensionismo.

Siamo però convinti della necessità del nostro progetto e della forza e coerenza delle nostre idee e delle nostre azioni. In Italia manca una forza credibile e vera di sinistra, pacifista, ambientalista, per i diritti civili, che operi con rigore l’attuazione della Costituzione antifascista.

Tutti ci chiedono di non mollare.
Dobbiamo adesso realizzare quello che dovevamo fare se non ci fosse stato lo scioglimento anticipato del Parlamento: diffondere il nuovo soggetto politico e coinvolgere la gente, radicarci sul territorio, consolidare i nostri forti legami internazionali, organizzare l’azione politica.

Unione Popolare riprende subito il cammino con militanti, cittadine e cittadini, soggettività che vorranno con noi costruire un luogo e una soggettività politica al servizio del Paese.

Non saremo ancora nelle istituzioni ma con il popolo nelle piazze, nei territori, nei luoghi di lavoro, nelle scuole e nelle università, per garantire l’opposizione sociale alle destre che governeranno il nostro Paese.

Unione Popolare lavorerà senza sosta per farsi trovare pronta quanto prima per essere l’alternativa etica, culturale, sociale, economica e politica nelle istituzioni.

Luigi de Magistris

Registrazione video di "Comizio di chiusura della campagna elettorale di Unione Popolare", registrato a Roma venerdì 23 settembre 2022 alle 19:26.

Sono intervenuti: Massimiliano Caprara (attore), Francesca Fornari (giornalista), Luigi De Magistris (già sindaco del Comune di Napoli), Francesca Gamberini (candidata di Unione Popolare), Eleonora Forensa (candidata di Unione Popolare), Giuliano Granato (candidato di Unione Popolare), Paolo Ferrero (vicepresidente del Partito della Sinistra Europea), Maria Vittoria Molinari (candidata di Unione
Popolare), Elena Mazzoni (candidata alla Camera dei Deputati per l'Unione popolare), Maurizio Acerbo (segretario nazionale di Rifondazione Comunista), Marta Collot (rappresentante di Potere al Popolo!), Enrico Calamai (già viceconsole italiano in Argentina).

 Mezz'ora in + 28/5. L'intervento dei candidati di UnionePopolare.

 

Questo è un programma diverso da quello degli altri partiti che si presentano alle elezioni del 25 settembre.

È l’unico programma pacifista e contro le guerre, per la fratellanza universale, la giustizia sociale, economica ed ambientale, contro corruzioni e mafie. È un programma che considera prioritaria l’attuazione della Costituzione Italiana, e non più solo la sua difesa. È un programma che non parla a chi ha grandi ricchezze, potere e privilegi, ma al paese reale. Un programma che si occupa dei bisogni essenziali di chi lavora ogni giorno (spesso troppe ore per troppi pochi soldi), di chi vorrebbe lavorare ma il lavoro non l’ha più, di chi è preoccupato per i prezzi delle bollette che aumentano.

 

È un programma scritto per chi aspetta troppo tempo per essere curato, intrappolato nelle code infinite della nostra sanità maltrattata. Per chi dopo quest’estate rovente è seriamente preoccupato per la salute del pianeta e per il futuro dei propri figli. Per chi è contrario alla guerra, e vuole un impegno serio per una soluzione diplomatica. Per chi pensa che le enormi disuguaglianze sociali del mondo di oggi siano tanto ingiuste quanto inefficienti per l’economia. Per chi è rimasto senza lavoro a causa della chiusura o delocalizzazione di un’impresa.

 

Questo programma è per la maggioranza sociale del nostro paese, per costruire insieme l’Italia di cui abbiamo urgentemente bisogno e ricominciare a guardare con fiducia al futuro. È stato scritto dalla società civile insieme al contributo di tanti esperti, e si compone di 120 proposte organizzate in 12 capitoli:

 

  1. Ricompensare e rispettare il lavoro
  2. Lottare per la sicurezza economica e contro la povertà
  3. Perseguire la pace e la democrazia in Europa e nel mondo
  4. Migliorare la sanità e la pubblica amministrazione
  5. Ridare dignità all’istruzione e investire nella ricerca
  6. Fermare l’autonomia differenziata e salvaguardare i beni comuni e i servizi locali
  7. Trasformare il sistema energetico e dei trasporti per attuare una vera riconversione ecologica
  8. Proteggere l’ambiente e sostenere l’agricoltura
  9. Ricostruire la nostra industria favorendo un nuovo modello di sviluppo con al centro la cultura
  10. Tassare di meno chi ha poco e di più chi ha tantissimo
  11. Combattere contro le mafie e garantire una giustizia equa
  12. Far crescere i diritti e le libertà

Sono proposte ambiziose, ma necessarie per affrontare i problemi di lungo corso del nostro paese e le nuove emergenze degli ultimi anni. È un programma visionario ed allo stesso tempo concreto, che considera prioritario il diritto alla felicità. Col sostegno dell’elettorato vogliamo aprire la strada ad un’Italia più giusta che guarda al futuro: in prima linea nella lotta alla crisi climatica, per una vita degna e una società libera. Vogliamo innescare una rivoluzione culturale che metta al centro la persona e la lotta per i diritti.

 

Unisciti a noi, aiutaci a realizzare il programma di Unione Popolare: un’Italia migliore ci aspetta.

Allegati:
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