A distanza di due settimane dall'affissione dell'adesivo recante la scritta “All comunists are bastards” sulla propria bacheca e sull’abitazione di una compagna del suo direttivo, il Circolo “Collettivo Lucia Piloni” di Castelleone è stato oggetto di un altro atto intimidatorio e provocatorio, stavolta concretizzatosi con la rimozione dalla bacheca dei volantini per il NO al referendum sulla riforma costituzionale che si terrà i prossimi 22 e 23 marzo.
Esprimiamo, a nome della Federazione di Cremona del Partito della Rifondazione Comunista e dei Giovani Comunisti/e, la nostra solidarietà alle compagne e ai compagni del Circolo di Castelleone per quello che è un vero e proprio atto di squadrismo mirato a censurare una voce contro l’attacco all’indipendenza della magistratura contenuto nel DDL Nordio e che dimostra quanto l’impegno pacifista, antifascista e sociale portato avanti dal “Collettivo Lucia Piloni” abbia infastidito chi in questi valori non si riconosce.
Se chi utilizza questi mezzucci per far prevalere le proprie posizioni pensa che ci fermeremo si rassegni, le comuniste e i comunisti non si fanno intimidire!
Simone Antonioli e Francesca Berardi (Co-Segretari Partito della Rifondazione Comunista, Federazione di Cremona)
Filippo Leone Campana (Portavoce Giovani Comunisti/e Cremona

Castelleone un altro atto intimidatorio


