SCIOPERO GENERALE DEL 30 OTTOBRE: IL PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA CREMONA ADERISCE E CHIAMA ALLA MOBILITAZIONE 

In un Paese in cui il costo della vita aumenta, ma non i salari e le pensioni, il Governo Meloni investe miliardi di euro in armamenti a discapito dello stato sociale e non solo non fa nulla per risolvere i problemi dei cittadini, ma reprime anche ogni forma di lotta presente nel Paese a suon di decreti (in)sicurezza.

Per queste ragioni, la Federazione di Cremona del Partito della Rifondazione Comunista condivide in toto le ragioni dello sciopero generale contro l’economia di guerra e il carovita proclamato da USB e COBAS per il prossimo 30 ottobre, in contemporanea con l’altro importante sciopero internazionale dei porti contro il carico di armi per rifornire le guerre, e invita alla massima mobilitazione, portando nelle piazze i nostri contenuti, a partire dalla nostra proposta di legge d’iniziativa popolare “1% equo”, che va proprio in direzione della piattaforma alla base dello sciopero: fare pagare chi ha di più per garantire a tutti i diritti sociali. 

La Federazione di Cremona del Partito della Rifondazione Comunista esprime massima solidarietà ai lavoratori dei trasporti per l'ennesima vergognosa precettazione messa in atto dal Ministro Salvini con la scusa ridicola che in questi giorni molte persone si spostano per commemorare i defunti e appoggia la decisione di USB di fare disobbedienza civile confermando lo sciopero.

La Federazione di Cremona del Partito della Rifondazione Comunista invita cittadine e cittadini a manifestare e a fare sentire la propria voce contro l'economia di guerra, il carovita e la repressione.


Partito della Rifondazione Comunista - Federazione di Cremona