Apprendiamo con piacere

che il Consiglio Comunale di Cremona, a maggioranza, ha votato la mozione sul salario minimo.
Pur consapevoli che la sua applicazione non sarà immediata e neppure certa per gli anni che rimangono della Giunta Virgilio, ne cogliamo il significato ed il valore: in Italia esiste una questione salariale e ognuno deve fare la sua parte per affrontarla e risolverla.
Ovviamente 9 euro all’ora non sono tantissimi, ma per alcune categorie di lavoratori rappresentano già un miglioramento ed un segnale che dalla teoria si tenta di passare ai fatti.
Se in più Enti Locali si introducesse  questo principio, al Governo nazionale arriverebbe un messaggio forte e chiaro, difficilmente ignorabile, che potrebbe far approvare finalmente anche nel nostro Paese una legge sul salario minimo.
In diverse nazioni europee è già realtà e la sua introduzione non ha ingabbiato, come qualcuno afferma, la libera contrattazione tra le parti, ma  tutela le categorie di lavoratori contrattualmente più deboli, rispettandone la dignità.
In Italia significherebbe dare concreta attuazione all’art.36  della nostra Costituzione!


Simone Antonioli e Francesca Berardi (Co-Segretari PRC Cremona)

Fabrizio Aroldi (Responsabile Lavoro PRC Cremona)