Questa mattina davanti all'ingresso dell'Ospedale Maggiore di Crema
il Partito della Rifondazione Comunista ha avviato una campagna di informazione a tutti i cittadini del contenuto della deliberazione della giunta regionale lombarda numero XII/4986 del 15/09/2025, avente ad oggetto "Determinazioni in merito alla disciplina delle prestazioni erogate da strutture ed enti pubblici del Sistema Socio-Sanitario Regionale nell'ambito dell'assistenza sanitaria integrativa (fondi, mutue e assicurazioni)".
La delibera obbliga gli ospedali e i servizi diagnostici/ambulatoriali delle ASST a mettere a disposizione delle assicurazioni, mutue e fondi sanitari e aziendali le prestazioni come da oggi avviene con la sanità privata, per dare qualche respiro ai propri bilanci, confermando però l'ideologia privatizzatrice lombarda che prevede la totale equivalenza delle strutture sanitarie pubbliche e private accreditate.
La delibera definisce le linee guida da seguire e propone un "contratto tipo" sicuramente già concordato con i principali operatori del settore assicurativo/mutualistico.
Chi ha reddito da investire in sanità integrativa, potrà "saltare la fila" avendo a disposizione, oltre alle strutture private, anche quelle pubbliche.
Durante il volantinaggio è accaduto uno spiacevole diverbio con il Direttore Generale Alessandro Cominelli, che voleva far cessare il volantinaggio sostenendo che non avessimo chiesto l'autorizzazione.
Non ci siamo lasciati intimidire e abbiamo risposto al direttore che da oltre 40 anni volantiniamo all'ingresso dell'ospedale senza mai aver chiesto l'autorizzazione ad alcuno dei suoi predecessori.
Il dottor Cominelli ha minacciato di richiedere l'intervento dei carabinieri per far cessare la nostra iniziativa.
Ovviamente i carabinieri non sono intervenuti e ricordiamo al dottor Cominelli che l'espressione delle idee, anche tramite volantini, è un diritto costituzionalmente garantito e assicuriamo che torneremo presto a volantinare davanti all'ospedale per raccogliere le proteste dei cittadini che si vedono fissare visite specialistiche e diagnostiche anche a distanza di 1/2 anni.



