Come Partito della Rifondazione Comunista riteniamo grave e inaccettabile la scelta di ASST Crema di non erogare più, a partire dal prossimo 9 luglio, un servizio essenziale qual è l’ecografia alle anche a tutti i neonati, ma solo a coloro per cui lo si ritenga necessario sulla base dei primi accertamenti.

Al di fuori di questi casi, i neogenitori cremaschi verranno d’ora in poi indirizzati verso gli ospedali di Casalmaggiore e Vigevano o, qualora non volessero percorrere lunghe distanze chilometriche, dal privato.
Ancora una volta assistiamo ad una progressiva privatizzazione della sanità lombarda che garantisce anche i servizi essenziali solo a chi può permettersi di pagarli.

Nel denunciare questa situazione sempre più intollerabile, chiediamo ai consiglieri regionali espressione della provincia di Cremona Piloni, Vitari e soprattutto Ventura, in quanto componente della Commissione Sanità all’interno del Consiglio Regionale, di far sentire la loro voce presso la Giunta Regionale affinché sia garantito a tutti i cittadini un servizio sanitario pubblico, gratuito e di qualità.

Noi non staremo a guardare e continueremo a batterci perché la salute resti un diritto e non diventi un privilegio.

Francesca Berardi e Simone Antonioli (Co-Segretari PRC Federazione di Cremona)

Beppe Bettenzoli (Segretario Circolo PRC "Peppino Impastato" Crema)

Simone Frontoni (Coordinatore Gruppo Sanità Circolo PRC "Peppino Impastato" Crema)