Il Partito della Rifondazione Comunista condivide i contenuti della proposta di legge d’iniziativa popolare regionale soprannominata “Liberi Subito” promossa dall’Associazione Luca Coscioni in materia di suicidio assistito.
Riteniamo infatti che ogni paziente debba poter decidere se interrompere o meno le proprie sofferenze e troviamo a dir poco scandaloso che, nonostante siano passati ormai 7 anni dalla cosiddetta “sentenza Cappato” della Corte Costituzionale, che riconosce in talune circostanze il diritto di ricorrere al suicidio assistito, il Parlamento non solo non abbia ancora legiferato in materia, ma è anche notizia di questi giorni che il Senato abbia rinviato in commissione un DDL sul quale si era trovata una quadra tra le forze politiche di maggioranza e opposizione che avrebbe finalmente definito tempi, modi, gestione e presa in carico delle singole richieste per far sì che finalmente si possa usufruire di tale diritto in tutta Italia e non solo nelle pochissime regioni che hanno finora avuto il coraggio di legiferare sulla spinta di una mobilitazione popolare come quella dell’Associazione Luca Coscioni.
Invitiamo quindi nostri iscritti, simpatizzanti e la cittadinanza tutta a firmare e contribuire nella maniera che ritengono più opportuna al successo dell’iniziativa per far sì che la Lombardia si unisca a Toscana e Sardegna nell’elenco delle regioni che hanno deciso di garantire ai pazienti il riconoscimento dei propri diritti in tempi certi.

Partito della Rifondazione Comunista - Federazione di Cremona