Dopo mesi di confronto e dibattito, anche nella nostra Federazione si è concluso il XII° Congresso del Partito della Rifondazione Comunista,

cui hanno partecipato cinquantacinque compagni iscritti ai sei circoli presenti sul territorio: Cremona, Casalmaggiore-Piadena, Crema, Castelleone, Vaiano Cremasco e Soncino.
Numerosi cambiamenti sono stati apportati al gruppo dirigente locale del nostro Partito: il compagno Beppe Bettenzoli è subentrato come Segretario del circolo di Crema al compagno Serse Mostosi, nominato tesoriere, mentre Simone Antonioli è stato confermato vicesegretario; il compagno Alessandro Zanola è succeduto al compagno Giandomenico Moroni come Segretario del circolo di Vaiano Cremasco; i compagni Erica Erinaldi e Danilo Somenzi sono i nuovi segretari del ricostituito circolo di Castelleone, con tesorieri i compagni Luca Stringhi e Marco Galloni; per i circoli di Cremona e Casalasco sono invece state confermate le segretarie uscenti, rispettivamente le compagne Francesca Berardi e Gloria Barili.


Dopo i congressi di circolo, all’interno dei quali, contrariamente al livello nazionale, ha prevalso il documento 2 (prima firmataria Valeria Allocati) con 26 voti contro i 17 del documento 1 (primo firmatario il Segretario Nazionale uscente e riconfermato Maurizio Acerbo), 12 gli astenuti, l’11 gennaio scorso ha avuto luogo il Congresso federale che, dopo gli autorevoli interventi degli invitati appartenenti a partiti, sindacati, associazioni e movimenti, ha nominato i nuovi organismi dirigenti e di garanzia: il Collegio di Garanzia che, composto dai compagni Enzo Rangognini, Luca Stringhi e Maura Riva, ha eletto Presidente il compagno Enzo Rangognini; il Comitato Politico Federale, composto dai compagni Simone Antonioli, Serafina Arnoldi, Fabrizio Aroldi, Francesca Berardi, Beppe Bettenzoli, Erica Erinaldi, Gianni Grazioli, Eugenio Maestri, Serse Mostosi, Danilo Somenzi, Enzo Rangognini, Celestina Villa, Andrea Volpi e Alessandro Zanola, il quale, riunitosi successivamente, ha convenuto sulla necessità di superare le divisioni congressuali per dedicarsi al rilancio del Partito sul territorio nominando una Segreteria unitaria  composta sia da compagni che hanno sostenuto il primo documento sia da compagni che hanno sostenuto il secondo: Antonioli, Aroldi, Berardi, Erinaldi, Villa, Volpi e Zanola.
Il Comitato Politico Federale ha in seguito eletto Cosegretari l’uscente Francesca Berardi e Simone Antonioli, che ha appena terminato il suo percorso politico all’interno dei Giovani Comunisti/e per sopraggiunti limiti d’età, mentre tesoriera è stata confermata la compagna Celestina Villa.
Un successivo Comitato Politico Federale ha poi redistribuito gli incarichi: responsabili Tesseramento i compagni Zanola per il cremasco, Rangognini e Villa per il cremonese e Aroldi e Giovanna Giamei per il casalasco; responsabili Comunicazione Eugenio Maestri e Simone Antonioli; responsabile Lavoro Fabrizio Aroldi; responsabile Sanità Gianni Grazioli; responsabile Ambiente Francesca Berardi; responsabile Enti Locali Celestina Villa.
Hanno finora aderito al gruppo lavoro un nutrito gruppo di compagni: Beppe Bettenzoli, Carmine Fioretti, Luca Erfini, Ciro Picardi e persino un non iscritto al Partito, Lorenzo Lupoli.
Per quanto riguarda il gruppo enti locali, esso vedrà coinvolti compagni con esperienze amministrative in corso o passati, come la già citata Celestina Villa e l'assessore del Comune di Piadena Andrea Volpi.   
Ultimo, ma non meno importante, per la prima volta un compagno del circolo di Crema entra a far parte del Comitato Politico Nazionale: Simone Antonioli, insieme ad Erica Erinaldi che dopo otto anni, porterà di nuovo anche una rappresentanza del circolo di Castelleone all'interno del principale organismo dirigente del nostro Partito. .
Tanto c’è da fare, ma il nuovo gruppo dirigente non si farà trovare impreparato e s’impegnerà per il proprio rilancio, a partire dalla campagna referendaria su lavoro e cittadinanza che ci vedrà partecipi da qui ai prossimi mesi con la CGIL e le altre organizzazioni promotrici e sostenitrici dei referendum.

Al lavoro e alla lotta!