Lo chiamavano Angelino,
perché era piccolo e minuto, però un grande come compagno. Un militante coerente nella vita personale come in quella politica. Il partito a lui, semplice ma bravo muratore, deve molto. Dall' allestimento degli impianti delle feste, alla manutenzione delle attrezzature. È stato un costante e indispensabile "collettore" come si usava dire un tempo di chi curava una fetta di tesseramento, ha dato un rilevante contributo alla sistemazione dell'attuale sede del partito al quale non ha mai fatto mancare neppure il sostegno economico. Militante di base veramente attaccato al suo PRC e ai suoi ideali, fintanto che la salute glielo ha permesso. Ha dato senza mai pretendere! Ce ne fossero di comunisti come il nostro Angelino! A me mancherà, anche per le sue battute ironiche!
Ciao Angelone



