header sito

rivegauche
Cerca nel sito Powered by Google

Se avete delle
lamentele,
dei consigli o
se volete farci
sapere cosa
ne pensate
comunicatecelo
cliccando qui

segreteria provinciale | rappresentanti istituzionali | segretario
home | contatti | circoli | iniziative | volantini | feste | articoli

immagine facebook

Diamanti
Blog di
Paolo Ferrero
immagine italia cuba
Links
partito sociale

decreto“Decreto del fare” o meglio “del distruggere”.

Nel cosiddetto “decreto del fare” emanato pochi giorni fa il Governo Letta dà il via libera ad infrastrutture ad altissimo impatto ambientale e di dubbia utilità con la creazione di un apposito fondo di 2.000 milioni di euro per il quadriennio 2013-2017; inoltre modifica la normativa in materia di concessioni e defiscalizzazioni rendendo l’ “equilibrio economico finanziario” l’unico criterio per selezionare le opere degne di finanziamenti o agevolazioni.

Questo significa che un’opera conta solo per il suo valore economico e non per la sua utilità, né per il rispetto del territorio dove sorge, del diritto alla salute di chi vi abita. Ma non è tutto. Nel  decreto legge si afferma che le imprese possono evitare la bonifica dei siti inquinati se risulta per le stesse troppo onerosa. Per il Governo Letta il profitto di pochi viene prima del diritto alla salute di tanti. La norma infatti prevede che si proceda “all’eliminazione della fonte di contaminazione” delle acque di falda contaminate da attività produttive, discariche autorizzate o non autorizzate ecc.  soltanto se “economicamente sostenibile”; le imprese che inquinano anche in presenza di una “situazione di rischio sanitario” sono tenute soltanto ad adottare misure di “attenuazione della diffusione della contaminazione”. La bonifica diventa opzionale e il rischio sanitario accettabile. Ma chi stabilisce quali effetti nocivi sulla salute possano ritenersi accettabili? In una penisola con pesanti situazioni di inquinamento da sostanze cancerogene e tossiche (e il Cremonese e il vicino Bresciano purtroppo non fanno eccezione) il Governo Letta si preoccupa della tutela degli inquinatori, piuttosto che pretendere che chi ha inquinato paghi, ripristinando le condizioni ambientali e di sicurezza. Non solo ma il decreto del Governo viola la stessa normativa europea che stabilisce con nettezza che chi inquina paga.

Che conseguenze avrà questo decreto sulla responsabilità penale delle imprese e sulle speranze dei cittadini di vedere ripristinati e risanati territori colpiti dall’inquinamento? Questo decreto è vergognoso per la sudditanza che esprime nei confronti degli interessi dei grandi gruppi economico-finanziari e pericolosissimo perché permette la violazione di diritti fondamentali dei cittadini. Il decreto, così com’è, è irricevibile: deve essere assolutamente cancellato.

Circolo “Rosa Luxemburg” Cremona, Rifondazione Comunista